Black Tail: recensione di Wide Awake On Beds Of Golden Dreams

La copertina non lascia dubbi: il quarto album dei Black Tail non è un collage di rassicurazioni in questi incerti tempi moderni.
News e recensioni di artisti e dischi indie-rock.

La copertina non lascia dubbi: il quarto album dei Black Tail non è un collage di rassicurazioni in questi incerti tempi moderni.

I The Clockworks col primo album Exit Strategy si candidano ad eredi del britpop anni '90 e della nuova ondata di guitar indie rock.

Esordio per i lombardi Le Vite degli Altri con 5 brani di matrice alternative rock, con la rabbia dei ragazzi bella palpabile.

L'ex Jennifer Gentle Paolo Mioni torna in solitaria col moniker Monoscopes: Endcyclopedia è un disco che ci riporta indietro all'indie americani dei primi anni '90.

Per chi ama le sonorità indie, impossibile perdersi questo Icebreaker, secondo lavoro dei veneti Freez.

Ottavo disco per i Bachi da Pietra, con dieci racconti noise metal sprezzanti sul genere umano, da accettare con tutti i suoi difetti per andare lo stesso avanti.

Torna Giorgio Canali con i suoi Rossofuoco: Pericolo Giallo è un disco da spararsi nelle orecchie a tutto volume, prestando molta attenzione ai testi.

L'esorcismo di un'eterna giovinezza e l'amore quale unico antidoto alla disillusione dell'oggi: questo e molto altro nel comeback discografico degli indie-rocker scozzesi The View.

Con I Inside the Old Years Dying, l’intento di PJ Harvey è quello di mettere in musica quelli che sono i suoni della natura, creando così un’atmosfera inquietante quanto misteriosa e mistica.

Ecologia, spiritualità e futuro sono i temi portanti del sesto disco in studio di un Omar Pedrini a tutto rock.

Sesto lavoro discografico a marchio Sick Tamburo per GianMaria Accusani, dieci brani che raccontano di addii ai sogni e consapevolezze con cui convivere.

Gli Statues con Black Arcs Rising ci riportano negli anni '90: tirate fuori il vecchio paio di Vans, i jeans più a tubo che avete, una felpa con un cappuccio comodo per tenere sotto un paio di cuffie e il vostro più fidato skate.

Al loro nono album, i The National di The First Two Pages of Frankenstein trovano nuova linfa vitale nella loro solita fitta nebbia, ma stavolta in lontananza s'intravede una luce.

Quello dei La Collera è un frizzante power rock radiofonico che sa di nostalgico viaggio a ritroso negli anni '90 e nei primi anni zero dell'alternative rock tricolore e di quel sound a tinte brit-pop.

Arrivano al terzo lavoro gli Shame: Food For Worms non delude le aspettative, pur mutando il loro sound che vira verso un indie contemporaneo meno contaminato dal post-punk.