Autumn Fires: recensione di Bloom

Gli Autumn Fires non reinventano il genere e non pretendono di farlo: BLOOM. è un disco di pop-punk moderno costruito con intelligenza, suonato con energia e registrato con professionalità.

Gli Autumn Fires non reinventano il genere e non pretendono di farlo: BLOOM. è un disco di pop-punk moderno costruito con intelligenza, suonato con energia e registrato con professionalità.

The Gloom In The Corner: con Royal Discordance: il metalcore si fa epopea cinematografica.

NOTHING – A Short History of Decay: il capolavoro shoegaze che nessuno si aspettava, un disco che si ascolta con una strana miscela di ammirazione e disagio — esattamente come dovrebbe fare la grande musica.

Apparat: il ritorno del maestro berlinese tra limbo e rivelazione; A Hum Of Maybe è la prova che il silenzio, quando è abitato da un'intelligenza creativa come la sua, può trasformarsi in combustibile.

Dream Nails: con You Wish: la resilienza punk incontra l'ottimismo cosmico; un disco che testimonia la maturità artistica della band e la capacità di evolversi senza tradire la propria identità.

Ásgeir: con Julia il cantautore islandese esplora vulnerabilità e rinascita nel suo quinto album.

Gli Angel Du$t tornano con Cold 2 The Touch, un album che segna un nuovo capitolo nell'evoluzione costante di una delle band più imprevedibili del circuito hardcore contemporaneo.

Dal 6 marzo 2026 torna nei negozi Il Vile dei Marlene Kuntz in una nuova edizione deluxe a tiratura limitata.

Tangerine Dream: recensione di 50 Years Of Phaedra At The Barbican, il live che celebra i 50 anni del capolavoro elettronico, non è la dimostrazione di come un'eredità artistica possa essere portata avanti con intelligenza, aggiornandone il linguaggio senza tradire lo spirito originario.

De.Stradis con Appartengo al Mare affronta un viaggio sonoro tra tradizione italiana, anima nera e ricerca intima. L'album è un vero e proprio mosaico stilistico, ricco e stratificato, che parte dalla canzone d'autore per esplorare altri universi sonori.

Matt Wilier torna con un lavoro in quattro movimenti che cristallizza l'essenza dell'inverno alpino in note di pianoforte e atmosfere rarefatte. Winter Movement si propone come compagno ideale per quei momenti in cui il mondo esterno rallenta e l'attenzione può rivolgersi verso l'interno.

In the Earth Again è un disco che guarda all'apocalisse non con terrore ma con una sorta di accettazione malinconica, trovando bellezza anche nella devastazione, speranza anche nel disfacimento. E proprio in questo equilibrio precario tra luce e ombra risiede la sua forza più autentica.

I Dry Cleaning tornano con Secret Love, terzo capitolo discografico che consolida e approfondisce la formula vincente cinque anni fa. La formazione londinese conferma la propria identità artistica distintiva nel panorama alternativo contemporaneo.

Lindsay Anderson - Forgiving: un viaggio nel surrealismo tra identità e rivendicazione artistica.

Il secondo disco dei è un viaggio post-rock / anti-folk tra dissonanze e ancestralità. The Dream in Which I Die è un disco importante per chiunque sia interessato alle derive più creative del rock alternativo italiano e internazionale.