Stefano Panunzi: recensione di Caravaggio

Stefano Panunzi – Caravaggio: recensione del doppio album del cantautore romano, con David Torn, Tim Bowness, Theo Travis, Mick Karn e Jakko Jakszyk.

Stefano Panunzi – Caravaggio: recensione del doppio album del cantautore romano, con David Torn, Tim Bowness, Theo Travis, Mick Karn e Jakko Jakszyk.

Laurie Anderson e Sexmob riscrivono cinquant'anni di avanguardia newyorkese in 94 minuti di concerto. Let X=X non è nostalgia: è una conversazione aperta.

Recensione di Sol.Hz, nuovo album dei Seefeel. Mark Clifford e Sarah Peacock tornano con la loro versione più dub, sospesa fra ambient, IDM e shoegaze elettronico.

Reznor, Ross e Boys Noize trascinano i Nine Inch Nails dentro la pista: recensione di Nine Inch Noize, l'album-evento del 2026 fra industrial, techno e rave.

La Jungle torna con An Order Of Things, settimo album della band belga con due batterie: nove tracce tra krautrock, trance e noise rock.

Brando Madonia, Arrivederci Paranoia: recensione del nuovo album del cantautore catanese. Un disco generazionale su identità, relazioni e ansia da algoritmo.

Richard Barbieri torna con Hauntings: undici brani strumentali tra atmosfere vittoriane, elettronica e nostalgia per tempi mai vissuti. Il nuovo album del tastierista dei Japan e Porcupine Tree.

deary – Birding : il debutto del trio londinese tra dream pop e shoegaze, con echi di Cocteau Twins, Slowdive e My Bloody Valentine. Recensione.

Monolithe Noir torna con La foi gelée, quarto album in cui il progetto di Antoine Messager Pasqualini raggiunge una maturità inattesa: rock sperimentale, archi, ghironda e voce si fondono in dieci tracce tra lutto e luce. La recensione completa.

En route, boys, trio strumentale canadese, debutta con l'album omonimo per Groupe Fovéa: Cosmic American music canadese tra jazz ambientale, sintetizzatori modulari e chitarre sature di delay.

I Mazyopera raccontano i vent'anni con onestà e un suono curato. Preso dal Panico è l'EP d'esordio che non ti aspetti da una band bresciana emergente.

Gli Autumn Fires non reinventano il genere e non pretendono di farlo: BLOOM. è un disco di pop-punk moderno costruito con intelligenza, suonato con energia e registrato con professionalità.

The Gloom In The Corner: con Royal Discordance: il metalcore si fa epopea cinematografica.

NOTHING – A Short History of Decay: il capolavoro shoegaze che nessuno si aspettava, un disco che si ascolta con una strana miscela di ammirazione e disagio — esattamente come dovrebbe fare la grande musica.

Apparat: il ritorno del maestro berlinese tra limbo e rivelazione; A Hum Of Maybe è la prova che il silenzio, quando è abitato da un'intelligenza creativa come la sua, può trasformarsi in combustibile.