Social Distortion: recensione di Born To Kill

Tra punk, rock’n’roll e derive country: i Social Distortion tornano con un disco che non fa prigionieri.

Tra punk, rock’n’roll e derive country: i Social Distortion tornano con un disco che non fa prigionieri.

Con il nuovo album Look For Your Mind!, i Lemon Twigs consolidano la loro formula power-pop retrò e lanciano un monito sull'intelligenza artificiale tra armonie vintage e inquietudine contemporanea.

Non fanno sconti a nessuno gli State Of Neptune, band palermitana giunta al secondo capitolo della propria carriera.

I Manaus pubblicano Disappearing, tra psych-doom e dark rock: riff pesanti e atmosfere eteree sostengono un concept su smarrimento e trasformazione, in un viaggio simbolico tra luce e oscurità, tra cielo e terra.

Il duo veneto Trust the Mask pubblica Itch, electro-punk industriale e darkwave per tempi stanchi, e trasforma la frustrazione collettiva in un rituale necessario.

Your Favorite Toy: cosa c’è da aspettarsi da un nuovo disco dei Foo Fighters? Semplicemente un disco alla Foo Fighters. È chiaro.

Shoegaze abrasivo, grunge velenoso e noise punk: le Margarita Podridas non fanno prigionieri.

Recensione di Sol.Hz, nuovo album dei Seefeel. Mark Clifford e Sarah Peacock tornano con la loro versione più dub, sospesa fra ambient, IDM e shoegaze elettronico.

Reznor, Ross e Boys Noize trascinano i Nine Inch Nails dentro la pista: recensione di Nine Inch Noize, l'album-evento del 2026 fra industrial, techno e rave.

I Dlemma con Keep Me Out hanno realizzato un disco fresco e inquieto, tra grunge, alternative e fragilità generazionali.

Tornano gli The Ultimate Dreamers con un EP di confine tra post‑punk, elettronica e venature dark: sei tracce sospese tra inquietudine e sintetica malinconia (e in combutta con Implant).

Tra riff heavy metal e armonie hard n’ blues i Woda Woda predicano tra gli uomini che la discesa agli Inferi porta consapevolezza.

La Jungle torna con An Order Of Things, settimo album della band belga con due batterie: nove tracce tra krautrock, trance e noise rock.

Il glam-metal-rock degli Starbenders assume tinte synth pop nel tentativo di riportare in auge un genere iconico.

Diatomee è l'esordio sulla lunga distanza della tarantina Rosanna De Pace: una riflessione su cosa tenere e cosa lasciare giunta alla soglia dei trent'anni, con la Natura compagna di viaggio non più solo silenziosa, ma coinvolta attivamente nella generazione dei suoni del disco.