Super Sometimes Show: recensione di The World What’s Underneath

Un debutto energico e nostalgico per i Super Sometimes, che guarda ai maestri del pop‑punk senza ancora emanciparsene davvero.

Un debutto energico e nostalgico per i Super Sometimes, che guarda ai maestri del pop‑punk senza ancora emanciparsene davvero.

Bruce Soord (leader dei Pineapple Thief) torna da solista con un album intimo, sospeso tra lutto, memoria e la quiete fragile delle stanze d’albergo.

Tra sludge, shoegaze e visioni ambient: il ritorno dei Vanessa Van Basten è un viaggio nell’oscurità emotiva.

Tra punk, rock’n’roll e derive country: i Social Distortion tornano con un disco che non fa prigionieri.

Shoegaze abrasivo, grunge velenoso e noise punk: le Margarita Podridas non fanno prigionieri.

I Dlemma con Keep Me Out hanno realizzato un disco fresco e inquieto, tra grunge, alternative e fragilità generazionali.

Tornano gli The Ultimate Dreamers con un EP di confine tra post‑punk, elettronica e venature dark: sei tracce sospese tra inquietudine e sintetica malinconia (e in combutta con Implant).

Un ritorno elegante e multiforme: Joe Jackson attraversa generi e umori con la solita classe irrequieta.

Un ritorno feroce e lucidissimo: i Good Riddance riaffermano la loro identità punk‑rock senza un attimo di esitazione.

Un debutto fresco e nostalgico: i Mrs. Lemon intrecciano rock, pop e psichedelia con sorprendente naturalezza.

Un manifesto math‑rock intenso e irregolare, che conferma la personalità “storta” e affascinante dei Pastel.

The Legal Matters tornano con Lost At Sea: dieci tracce di power-pop indie rock con echi Sixties e brit-pop. La recensione del nuovo album.

I Seldom Pretty debuttano con un album omonimo tra alternative rock, post-punk e industrial anni Novanta. Un esordio solido con margini di crescita.

Abitavo Penny Lane di Riccardo Bertoncelli (Feltrinelli): memorie di rock, jazz e blues che ripercorrono decenni di storia musicale italiana con eleganza e competenza rara.

Un ritorno maturo e consapevole: le Bambole di Pezza aggiornano la propria identità senza rinnegare le radici.