Jared James Nichols: recensione di Louder Than Fate

Un album muscolare e versatile: Jared James Nichols conferma di essere una delle chitarre più incandescenti della scena rock contemporanea.

Un album muscolare e versatile: Jared James Nichols conferma di essere una delle chitarre più incandescenti della scena rock contemporanea.

Graham Coxon torna con un album che profuma di sixties, brit‑pop e artigianato pop‑rock: un lavoro classico, elegante, senza fronzoli.

Tra pop‑punk, alternative e vibrazioni emo, i Service Engineer tornano con un disco energico ma non sempre incisivo.

Un debutto solido e ispirato: Lowrev costruisce un mosaico sonoro intimo, sospeso tra elettronica, dream‑pop e folk americano.

Tre brani intensi e compatti: i Fiddlehead tornano a unire hardcore, alternative e malinconia emocore con una maturità sempre più evidente.

Un album ampio, viscerale e pieno di contrasti: i The Pretty Reckless tornano a mordere senza perdere eleganza.

I Red Sun reinventano se stessi: tra stoner, psichedelia e la nuova voce di Elisa Brusati, il viaggio si fa più profondo.

Il trio norvegese Bushman’s Revenge spinge ancora più in là il confine tra jazz moderno, heavy‑psych e improvvisazione radicale.

I Coral tornano con un album che attraversa soul, ska e nostalgie pop senza perdere identità.

Un EP breve ma già identitario: i Florentenes corrono veloci nella nuova ondata indie del Nord Inghilterra.

Un ritorno solido e brillante: le Cleopatras confermano di essere una certezza del punk-rock italiano.

Un debutto energico e nostalgico per i Super Sometimes, che guarda ai maestri del pop‑punk senza ancora emanciparsene davvero.

Bruce Soord (leader dei Pineapple Thief) torna da solista con un album intimo, sospeso tra lutto, memoria e la quiete fragile delle stanze d’albergo.

Tra sludge, shoegaze e visioni ambient: il ritorno dei Vanessa Van Basten è un viaggio nell’oscurità emotiva.

Tra punk, rock’n’roll e derive country: i Social Distortion tornano con un disco che non fa prigionieri.