Super Sometimes
Show The World What’s Underneath
(Pure Noise Records)
pop-punk
I Super Sometimes sono una pop‑punk band californiana appartenente alla Generazione Z, ma con lo sguardo saldamente rivolto alle sonorità autoctone della fine degli anni ’90 e dei primi 2000. Il trio è composto da Gabriel Muñoz (voce/chitarra), Dylan Guzman (voce/chitarra) e Matthew Ludwig (batteria).
Il gruppo si è dimostrato fin da subito piuttosto prolifico, pubblicando singoli e un album di debutto tra il 2024 e il 2026. Dal 15 maggio è in uscita il nuovo Show The World What’s Underneath: dieci tracce che ruotano attorno a temi come l’angst (angoscia) adolescenziale, la crescita personale e la complessità delle relazioni interpersonali tipiche del genere coming‑of‑age.
Afterthought apre le danze e chiarisce immediatamente la direzione della nuova produzione: chitarre distorte al punto giusto, un drumming potente e preciso, e le voci che si intrecciano fino a ricreare le classiche vibes del pop‑punk di inizio millennio.
Make Up Stories conferma le sensazioni del brano d’apertura. Dai Sum 41 ai Green Day, passando per i Blink‑182: la ricetta è quella, e l’amalgama con cui viene riproposta non sposta di una virgola la valutazione iniziale.
Always You è un brano energico e divertente, con un drumming che sfiora l’hip‑hop e riff chitarristici che alleggeriscono la melodia. La tradizione californiana emerge con precisione negli arrangiamenti standard presenti nell’album, e Learned My Lesson e See This Coming non fanno eccezione. In tutto ciò, però, il rischio di risultare un po’ troppo derivativi è sempre dietro l’angolo.
Il disco prosegue con la title track Show The World What’s Underneath, Spend, Common Place e Medicine: brani che mantengono vivo l’ascolto, ma che generano un effetto ripetizione che alla lunga potrebbe spingere verso i “padri fondatori” del genere.
La chiusura è affidata a Prophet, costruita su un riff immediato, un suono leggermente dissonante e la potenza vocale di Muñoz a fare da contraltare.
Un buon esordio per i Super Sometimes, capaci di riprodurre dinamiche sonore più che convincenti. Il consiglio, però, è quello di sviluppare un discorso musicale più personale, pur restando connessi alle radici del punk‑rock americano di cui intendono essere portabandiera.
Amazon Music Unlimited, tutta la musica che vuoi,
dove vuoi, ad altissima qualità!
In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una piccola percentuale dagli acquisti idonei. Usando i nostri link, quindi, non spenderete un centesimo in più, ma contribuirete al mantenimento del sito.
Gli ultimi articoli di Emiliano Romanelli
- Bruce Soord: recensione di Ghosts In The Park - May 15th, 2026
- Vanessa Van Basten: recensione di Yes - May 14th, 2026
- Social Distortion: recensione di Born To Kill - May 9th, 2026
- Margaritas Podridas: recensione di Metales Pesados - May 3rd, 2026
- Dlemma: recensione di Keep Me Out - April 30th, 2026
