Cleopatras
Heart Pieces
(Blackkandy Produzioni)
punk, pop, garage, rock
Le Cleopatras tornano in scena in un 2026 che ha visto rifiorire molte realtà legate alla scena punk‑rock, sia nazionale che internazionale. La storica band tutta al femminile, originaria della Valdelsa, continua a portare in giro la bandiera del rock’n’roll old school e del garage‑punk d’antan, con un’identità sonora che non ha mai perso smalto.
Con oltre venticinque anni di attività alle spalle, le Cleopatras hanno costruito una discografia solida, ricca di album in studio, EP e singoli. Il successore di Naturalmente Punk (2024) è il nuovo Heart Pieces.
Il disco conta dodici tracce, e si apre con le atmosfere bubblegum pop di Bye Boy. Seguono le schitarrate rock di Daddy’s Company e Radical Kitchen, che confermano la capacità del gruppo di muoversi con disinvoltura tra energia e melodia.
Gli arrangiamenti e la produzione risultano curati, e lo si percepisce dalla capacità dei brani di evocare atmosfere che rimandano agli anni ’80 e, in alcuni momenti, anche a epoche precedenti. Bangs In Your Head richiama un po’ i Blondie e un po’ lo shoegaze di fine Eighties, mentre Amore Narcotico — tra sogni erotici e drumming martellante — mette in scena un’atmosfera punk‑rock ammiccante e diretta.
La band dimostra una notevole abilità nel mescolare generi diversi, fondendoli in un medley sonoro accattivante. È il caso del pop di Moon Over Marin, che guarda a certe suggestioni di fine anni ’60. A Toast conferma queste sensazioni e permette di apprezzare le buone capacità della vocalist nel tessere armonie suadenti, ben incastrate nel mix sonoro.
In chiusura spiccano il surf/garage-rock di The Crook, Smile Baby Smile — che ricorda gli Heartbreakers e affini — e Deep Night (Lullaby), una ballad sostenuta da un bel giro di basso.
Le ultime due tracce sono bonus track presenti nelle versioni CD e LP: Naturalmente Punk e Siamo Marea, gli unici brani in italiano del disco. La prima è un solido pop‑punk di quasi tre minuti, mentre la seconda sembra guardare alla tradizione italiana (CCCP, CSI, Disciplinatha).
Un lavoro convincente, quello delle Cleopatras, che confermano ancora una volta la loro capacità di sfornare un album di tutto rispetto, fedele alle radici ma capace di parlare anche al presente.
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