Graham Coxon
Castle Park
(Trasgressive Records)
indie, brit-pop, soul
Graham Coxon, quando si muove fuori dai Blur, raramente delude fan e addetti ai lavori. Anche il nuovo album solista, Castle Park, conferma questa regola non scritta.
Il disco suona fresco, poco sperimentale, ma perfettamente in linea con ciò che Coxon ha sempre portato avanti: un mix di power pop, garage e beat anni ’60, influenze che da sempre lo distinguono dagli altri membri dei Blur. Coxon è infatti quello che più ha assorbito il sound della Swinging London e della scena mod britannica, e Castle Park ne è l’ennesima prova.
Si parte con Billy Says, brano intriso di sonorità beat e surf-pop anni ’60, con un modo di cantare che richiama pienamente quell’attitudine. Alright viaggia tra atmosfere beatlesiane e kinksiane, mentre When You Find Out si regge su un drumming movimentato e un arrangiamento basilare che arricchisce melodie semplici ma efficaci.
Il tremolo, la voce atmosferica e un mood notturno caratterizzano Isn’t It Funny, piacevole ma forse troppo derivativa dello stile dei Fab Four. There’s A Little House è il brano più “Blur” dell’album: quattro minuti di soft‑pop che riportano alla mente l’Inghilterra degli anni Novanta, figlia diretta di quella dei Sessanta.
Arriva poi la ballad acustica Easy, seguita da un gospel ammorbidito da chitarre folk: qui tornano alla memoria gli Small Faces e un pizzico di Simon & Garfunkel. Forget Today è un soul‑pop melodico e spedito, impreziosito da un organo Hammond che aggiunge un tocco nostalgico. In Mélodie Pur Christine spicca un intro medievaleggiante, che colora una ballata sentimentale e malinconica. La chiusura è affidata a All The Rage, cantata con cori leggeri che permettono di apprezzare le doti vocali di Coxon, troppo spesso considerate secondarie.
Castle Park è un album di giusta misura, con belle sonorità e una qualità complessiva che farà felici sia i nostalgici del tempo che fu e sia gli amanti dei sixties, sia quelli del brit‑pop.
Amazon Music Unlimited, tutta la musica che vuoi,
dove vuoi, ad altissima qualità!
In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una piccola percentuale dagli acquisti idonei. Usando i nostri link, quindi, non spenderete un centesimo in più, ma contribuirete al mantenimento del sito.
Gli ultimi articoli di Emiliano Romanelli
- Sincere Engineer: recensione di Probable Claws - July 9th, 2026
- Lowrev: recensione di It’s Hard To Lie To Strangers - July 6th, 2026
- Fiddlehead: recensione di Baby I'll Change - July 1st, 2026
- The Pretty Reckless: recensione di Dear God - June 23rd, 2026
- Red Sun: recensione di Details From The Past - June 19th, 2026
