Damablue
Nulla Da Pretendere
(Resisto)
alternative rock italiano, canzone d’autore, indie-rock, groove rock
_______________
A distanza di due anni dall’esordio con Immune e dopo l’esperienza da finalisti a Sanremo Rock, i Damablue tornano con Nulla Da Pretendere, secondo album pubblicato per l’etichetta ferrarese (R)esisto.
Con questo nuovo capitolo, la band romana – composta da Ermete Greco alla voce e chitarra, Fabrizio Del Marchesato alla chitarra, Marco Demaria al basso e Daniele Martongelli alla batteria – continua a perseguire e perfezionare il proprio trademark cantautorale, affidandosi alle suggestioni remote di una retrospettiva musicale che riconduce a certo alternative rock made in Italy degli anni ’90 e primi Duemila, oscillando fra episodi dal sound energico ed elettrificato e trame più melodiche e introspettive.
Le nove tracce di Nulla Da Pretendere si muovono quindi all’interno di coordinate sonore molto riconoscibili, senza nascondere i propri riferimenti e senza velleità di reinventare nulla, alternando ritmiche dal groove frenetico e avvolgente, assoli di incandescente blues e classic rock, arpeggi dolcemente armoniosi, power ballad orecchiabili, influenze folk-rock d’oltreoceano e il riflesso di quel rock italiano emotivo che richiama alcune traiettorie dei Ritmo Tribale di Bahamas, dei Negrita più radiofonici e di Ligabue di Buon Compleanno Elvis.
A fare da collante a tutto ciò è il timbro vocale di Ermete Greco, graffiato e malinconico, che ricorda a tratti un registro espressivo a metà tra Andrea Scaglia dei Ritmo Tribale e Alex Britti.
Se sotto l’aspetto calligrafico i Damablue provano ad assecondare la corrispondenza tra dimensione fisica e aperture atmosferiche, sotto l’aspetto tematico cercano di raccontare, secondo quella che è la loro percezione generazionale e il proprio bisogno di esposizione, le difficoltà del vivere quotidiano e di convivere coi nostri demoni, fra pregiudizi e dinamiche interattive sempre più omologanti, il desiderio di distinguersi e la convinzione di sentirsi così diversi dagli altri, le salite più dure e la disillusione.
Emorragia, brano che apre il disco, canalizza insofferenza sociale e rabbia verso le contraddizioni contemporanee; la title track – con quel suo andamento riverberato ed elettrificato che rievoca lontanamente la pinkfloydiana Comfortably Numb – riflette invece sulla “normalizzazione” dei rapporti umani, fra come percepiamo noi stessi e la magia imprevedibile dei legami: “quando impareremo che non c’è nulla da pretendere, o nulla da pretendere per sentirci unici… ma posso dirti che non sai che ciò che è magico è non doverlo comprendere o dimostrare a te”.
Nulla Da Pretendere è un viaggio che si consuma in mezzo a traumi, mancanze, contrasti, fragilità, insicurezze, derive relazionali e frammenti di esperienze autobiografiche. Ma c’è spazio anche per momenti di speranza e rinascita emotiva, come in Nuova Luce, canzone probabilmente dedicata alla nascita di un figlio (“nei tuoi occhi mi perdo, nei tuoi gesti vivo, nei tuoi sogni il mio tempo resta immobile; fuori c’è una città che brucia, ma non mi importa più niente”).
Mentre Funny amplia il respiro narrativo dell’album con un approccio più intimo e delicato, Paturnie chiude la release con il passaggio più esplicitamente hard rock, riassumendone pienamente il carattere: diretto, teso e viscerale.
Nulla Da Pretendere restituisce dunque una disillusione ormai interiorizzata: quella dei Damablue non è una protesta esplosiva, ma il segno di chi ha smesso di credere nelle grandi narrazioni collettive, pur restando esposto sul piano emotivo.
Amazon Music Unlimited, tutta la musica che vuoi,
dove vuoi, ad altissima qualità!
In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una piccola percentuale dagli acquisti idonei. Usando i nostri link, quindi, non spenderete un centesimo in più, ma contribuirete al mantenimento del sito.
Gli ultimi articoli di Andrea Musumeci
- Uni Boys: recensione disco omonimo - May 21st, 2026
- Atabasca: recensione disco omonimo - May 13th, 2026
- Lemon Twigs: recensione di Look For Your Mind! - May 8th, 2026
- Manaus: recensione di Disappearing - May 6th, 2026
- MT Jones: recensione di Joy - April 14th, 2026
