Club Cacts: recensione di 3

Club Cactus, 3: Anthony Laguerre e Jean-Michel Pirès firmano un album denso e sperimentale, tra voci, lingue e ritmi in continuo movimento. La recensione.

Club Cactus, 3: Anthony Laguerre e Jean-Michel Pirès firmano un album denso e sperimentale, tra voci, lingue e ritmi in continuo movimento. La recensione.

Bunnyblack, 00:00 (Midnight): il duo palermitano unisce Game Boy, chitarre distorte e darkwave in un debutto notturno e ossessivo. La recensione.

Fontaines D.C. tornano con Dopamine Chamber: una prima metà brillante, una seconda che cala e la mano pesante di James Ford. La recensione.

Alva Noto e Ryuichi Sakamoto, 12 Conversations: la recensione dell'ultimo dialogo tra pianoforte ed elettronica, nato dalle sessioni di 12 del 2022.

Con il nuovo album Punching The Clown, i Lambchop tornano a guardare all'America, con il suo passato e le sue storie di provincia, attraverso l'incontro tra l'intimità acustica del country-folk americano e la coralità liturgica del gospel.

Sarà Blowin’ Up l'album dell'esplosione discografica dei Kiwi Jr.? In questo comeback, la band canadese alterna jangle-pop, ritmiche accattivanti, melodie sgargianti, garage rock, post-punk e new wave, raccontando le ansie quotidiane e la malinconia dell'età che avanza con un velo di ironia e leggerezza.

Con il nuovo album No Names, Ian Prowse torna a raccontare le storie di chi spesso viene lasciato ai margini del racconto pubblico, attraverso un elegante mix di brit folk, anima irlandese, jangly-rock e soul statunitense.

Un album maturo, irregolare e profondamente emotivo: gli Afghan Whigs tornano con un lavoro che intreccia rock, soul e riflessi emotivi, confermando la loro capacità di evolvere senza perdere identità.

Con il nuovo album Foreign Tongues, gli Stones ricordano che la musica resta il linguaggio universale per eccellenza, capace di superare confini e differenze.

Con il nuovo album DIG!, i Mamas Gun, come archeologi delle emozioni, invitano a scavare oltre la superficie delle cose e delle apparenze, rievocando l'epoca d'oro della black music, fra atmosfere Motown e Philly Sound.

La band modenese The Hornets torna a far ronzare i plettri con l'EP Screaming Out Loud, un rock'n'roll ruvido e stradaiolo in cui emerge un'attitudine festaiola e immediata da club. Siete pronti a sfrenare la gamba come ai vecchi tempi?

Kurt Vile torna con il suo decimo lavoro in studio, Philadelphia's Been Good to Me, aggiungendo un nuovo e importante capitolo a una carriera quasi ventennale che lo ha reso una delle voci più riconoscibili dell'indie-rock americano.

Nel giorno più lungo del calendario astronomico, il ciclo della luce entra nella sua fase discendente. Da questa prospettiva nasce Solstice, il nuovo album della cantautrice inglese A. A. Williams, con il quale raggiunge il suo apice artistico e si conferma come una delle voci più autorevoli del panorama goth-folk contemporaneo.

Gli indonesiani Thee Marloes tornano con il nuovo album Di Hotel Malibu: colonna sonora ideale per chi cerca un momento di respiro dalla quotidianità, tra ritmi lenti, groove vellutati, sonorità soul diamantate e un delicato equilibrio tra freschezza estiva e benessere sensoriale.

Con il nuovo album Transmitter, Max Clarke, in arte Cut Worms, rinnova la sua scrittura allontanandosi dal pop più spensierato degli esordi, trovando, grazie all'incontro con Jeff Tweedy, una forma espressiva più matura.