Rolling Stones: recensione di Foreign Tongues

Con il nuovo album Foreign Tongues, gli Stones ricordano che la musica resta il linguaggio universale per eccellenza, capace di superare confini e differenze.

Con il nuovo album Foreign Tongues, gli Stones ricordano che la musica resta il linguaggio universale per eccellenza, capace di superare confini e differenze.

Con il nuovo album DIG!, i Mamas Gun, come archeologi delle emozioni, invitano a scavare oltre la superficie delle cose e delle apparenze, rievocando l'epoca d'oro della black music, fra atmosfere Motown e Philly Sound.

La band modenese The Hornets torna a far ronzare i plettri con l'EP Screaming Out Loud, un rock'n'roll ruvido e stradaiolo in cui emerge un'attitudine festaiola e immediata da club. Siete pronti a sfrenare la gamba come ai vecchi tempi?

Kurt Vile torna con il suo decimo lavoro in studio, Philadelphia's Been Good to Me, aggiungendo un nuovo e importante capitolo a una carriera quasi ventennale che lo ha reso una delle voci più riconoscibili dell'indie-rock americano.

Nel giorno più lungo del calendario astronomico, il ciclo della luce entra nella sua fase discendente. Da questa prospettiva nasce Solstice, il nuovo album della cantautrice inglese A. A. Williams, con il quale raggiunge il suo apice artistico e si conferma come una delle voci più autorevoli del panorama goth-folk contemporaneo.

Gli indonesiani Thee Marloes tornano con il nuovo album Di Hotel Malibu: colonna sonora ideale per chi cerca un momento di respiro dalla quotidianità, tra ritmi lenti, groove vellutati, sonorità soul diamantate e un delicato equilibrio tra freschezza estiva e benessere sensoriale.

Con il nuovo album Transmitter, Max Clarke, in arte Cut Worms, rinnova la sua scrittura allontanandosi dal pop più spensierato degli esordi, trovando, grazie all'incontro con Jeff Tweedy, una forma espressiva più matura.

I Damablue tornano con l'album Nulla Da Pretendere, con riferimenti al rock made in Italy degli anni '90 e primi Duemila, alternando un sound energico ed elettrificato a trame più melodiche e introspettive.

Con il nuovo album omonimo, gli Uni Boys di Reza Matin e Noah Nash si impongono come realtà imprescindibile nel panorama del power pop contemporaneo, attraverso il recupero di sonorità e atmosfere dal carattere vintage, consegnando uno dei dischi più riusciti dell'anno, ideale per i fan più nostalgici ma anche per chi, da neofita, vuole (ri)scoprire la qualità di questo genere.

Gli Atabasca esordiscono con un album omonimo tra world music, jazz-funk e suggestioni cinematografiche. Un viaggio strumentale ipnotico, tra atmosfere desertiche e richiami agli spaghetti western.

Tra punk, rock’n’roll e derive country: i Social Distortion tornano con un disco che non fa prigionieri.

Con il nuovo album Look For Your Mind!, i Lemon Twigs consolidano la loro formula power-pop retrò e lanciano un monito sull'intelligenza artificiale tra armonie vintage e inquietudine contemporanea.

I Manaus pubblicano Disappearing, tra psych-doom e dark rock: riff pesanti e atmosfere eteree sostengono un concept su smarrimento e trasformazione, in un viaggio simbolico tra luce e oscurità, tra cielo e terra.

Joy è l'album d'esordio di MT Jones: un coinvolgente e sofisticato soul d'autore, tanto vintage quanto contemporaneo, che fonde il groove morbido della Motown con l'eleganza malinconica dell'R&B britannico.

I Black Label Society di Zakk Wylde tornano con Engines Of Demolition, un album che fonde potenza heavy, groove blues e ballad intense.