The Tubs: recensione di Hard Life

Con il nuovo album Hard Life, i gallesi The Tubs raccontano le difficoltà della quotidianità ordinaria attraverso il fermento muscolare del power-pop americano e la luminosità umbratile del jangle-pop anglosassone.
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Con il nuovo album Hard Life, i gallesi The Tubs raccontano le difficoltà della quotidianità ordinaria attraverso il fermento muscolare del power-pop americano e la luminosità umbratile del jangle-pop anglosassone.

Quota tredici per gli album in studio dei Dinosaur Jr., che non cambiano certo la loro formula, dato che funziona da 40 anni.

Second Last Day Of Summer è l'esordio sulla lunga distanza dei Daydream Plus, i quali (e non si direbbe proprio) altri non sono che i Tomb Mold, band che fa parte delle avanguardie del metal estremo. Messe da parte sonorità da incubo e tematiche catacombali, il trio qui sforna un disco interamente strumentale, all'insegna di un indie pop - rock, diviso tra complessità math, suggestioni anime, musiche da videogioco ed eleganza jazzy.

Il secondo album della band ferrarese Puro Veneno è un ritorno alle origini musicali ed emotive, caratterizzato da sonorità e liriche crude e dirette.

Metti insieme un po’ di musicisti provenienti dall’area indie rock nostrana e ne esce un disco che galleggia tra garage, psichedelia, brit rock: si tratta di How To Manage a Crisis dei Gee Whiz.

Sarà Blowin’ Up l'album dell'esplosione discografica dei Kiwi Jr.? In questo comeback, la band canadese alterna jangle-pop, ritmiche accattivanti, melodie sgargianti, garage rock, post-punk e new wave, raccontando le ansie quotidiane e la malinconia dell'età che avanza con un velo di ironia e leggerezza.

Un album di rock lirico quello dei Johnny Freak, che sottolinea l’incapacità di piegarsi ai dettami dello star business e al conformismo imposto dai tempi moderni.

P.A.O. (Pulsazioni d’Anime Oneste): una rivisitazione della musica alternativa italiana da parte di due musicisti che creano una sinergia con altri importanti artisti dei nostri anni '90.

Grandmas House, Baby You're A Winner: il debutto di Bristol che fa convivere rabbia e tenerezza.

L’EP d’esordio dei Narcadian nasce con l’obiettivo di dare risalto a un genere che non c’è e che non è disposto a scendere a compromessi per farsi accettare dalla massa.

Kurt Vile torna con il suo decimo lavoro in studio, Philadelphia's Been Good to Me, aggiungendo un nuovo e importante capitolo a una carriera quasi ventennale che lo ha reso una delle voci più riconoscibili dell'indie-rock americano.

Stati di alienazione dovuti a confusione, incertezza, amicizie false sui social proiettate su chitarre grunge e shoegaze: da Reggio Emilia ecco i giovanissimi Noday con il loro primo Ep

I Damablue tornano con l'album Nulla Da Pretendere, con riferimenti al rock made in Italy degli anni '90 e primi Duemila, alternando un sound energico ed elettrificato a trame più melodiche e introspettive.

Via l’italiano, si torna a cantare in inglese e con una mitragliata di generi indie alt rock scomposti tra loro: Oh My è il sesto album in studio dei Push Button Gently.

Con No Love Lost To Kindness gli Yumi Zouma affinano il loro indie-pop sognante, fra shoegaze, malinconia melodica e una rinnovata consapevolezza compositiva.