Marcello Berlich

Marcello Berlich

GTO: recensione di Boomer

In giro da oltre trent'anni, trascorsi in gran parte lontani dai riflettori, i GTO tornano con Boomer a offrire il loro rock che guarda un po' al di là e un po' al di qua dell'oceano, senza eccessi e con una certa dose di divertimento.

Residuo: recensione di Qui non passa

Breve ma intenso viaggio nei territori della sperimentazione, Residuo è il nuovo progetto di Tommaso Sampaolesi che, in un lavoro in cui la sola chitarra acustica viene passata attraverso frammentazioni e manipolazioni, alla ricerca di nuovi sentieri espressivi.

Artura: recensione di Ghosting

Ghosting è il quarto lavoro della creatura guidata da Matteo Dainese (alias Il Cane). Si definiscono collettivo kraut pop disco, e l'esito come nei capitoli precedenti è un frullatore di generi che sfocia in un pop sghembo che incuriosisce.

Static Dress: recensione di Injury Episode

Al secondo lavoro sulla lunga distanza, gli inglesi Static Dress in Injury Episode non sembrano aver trovato, o forse non l'hanno nemmeno cercata, una mediazione tra urgenza espressiva e ordinamento delle idee, in un lavoro in cui una vocalità debordante lascia poco spazio al resto.

Aether: recensione di III

III, come il titolo suggerisce, è il terzo lavoro del progetto Aether, in cui la band prosegue il suo cammino a cavallo tra jazz di estrazione nordeuropea e progressive rock, senza rinunciare qua e là a qualche accento più 'hard'.

Rossana De Pace: recensione di Diatomee

Diatomee è l'esordio sulla lunga distanza della tarantina Rosanna De Pace: una riflessione su cosa tenere e cosa lasciare giunta alla soglia dei trent'anni, con la Natura compagna di viaggio non più solo silenziosa, ma coinvolta attivamente nella generazione dei suoni del disco.

Bruno Mars: recensione di The Romantic

Chi dopo dieci anni di attesa sperava che il nuovo disco solista di Bruno Mars sarebbe stato una sorta di 'opus magnum' resterà probabilmente deluso davanti The Romantic: una mezz'oretta di prevedibili buoni sentimenti espressi in bella forma, ma senza eccessiva sostanza.

Peaches: recensione di No Lube So Rude

Dopo oltre dieci anni di assenza, No Lube So Rude segna il ritorno di Peaches: la ragazzaccia non è più una ragazza, ma continua a essere 'accia', tra stilettate techno punk e testi al vetriololo, anche se forse oggi le provocazioni hanno perso un po' di impatto.