Marcello Berlich

Marcello Berlich

Movements: recensione di Happier Now

Al quarto lavoro sulla lunga distanza, in Happier Now Patrick Miranda e soci presentano un disco che, continuando percorrere i sentieri del disagio esistenziale e psicologico, sembra voler stemperare l'aggressività del post hardcore con una certa attitudine pop.

Ozric Tentacles: recensione di Harmonic Mind

Gli Ozric Tentacles di Ed Wynne sfornano con Harmonic Mind il loro diciasettesimo disco in studio, fedeli alla linea da oltre quattro decenni nel percorrere rotte space rock e territori psichedelici. Lontani dalla massa ma pronti a soddisfare lo zoccolo duro degli appassionati.

Daydream Plus: recensione di Second Last Day Of Summer

Second Last Day Of Summer è l'esordio sulla lunga distanza dei Daydream Plus, i quali (e non si direbbe proprio) altri non sono che i Tomb Mold, band che fa parte delle avanguardie del metal estremo. Messe da parte sonorità da incubo e tematiche catacombali, il trio qui sforna un disco interamente strumentale, all'insegna di un indie pop - rock, diviso tra complessità math, suggestioni anime, musiche da videogioco ed eleganza jazzy.

GTO: recensione di Boomer

In giro da oltre trent'anni, trascorsi in gran parte lontani dai riflettori, i GTO tornano con Boomer a offrire il loro rock che guarda un po' al di là e un po' al di qua dell'oceano, senza eccessi e con una certa dose di divertimento.

Residuo: recensione di Qui non passa

Breve ma intenso viaggio nei territori della sperimentazione, Residuo è il nuovo progetto di Tommaso Sampaolesi che, in un lavoro in cui la sola chitarra acustica viene passata attraverso frammentazioni e manipolazioni, alla ricerca di nuovi sentieri espressivi.

Artura: recensione di Ghosting

Ghosting è il quarto lavoro della creatura guidata da Matteo Dainese (alias Il Cane). Si definiscono collettivo kraut pop disco, e l'esito come nei capitoli precedenti è un frullatore di generi che sfocia in un pop sghembo che incuriosisce.

Static Dress: recensione di Injury Episode

Al secondo lavoro sulla lunga distanza, gli inglesi Static Dress in Injury Episode non sembrano aver trovato, o forse non l'hanno nemmeno cercata, una mediazione tra urgenza espressiva e ordinamento delle idee, in un lavoro in cui una vocalità debordante lascia poco spazio al resto.

Aether: recensione di III

III, come il titolo suggerisce, è il terzo lavoro del progetto Aether, in cui la band prosegue il suo cammino a cavallo tra jazz di estrazione nordeuropea e progressive rock, senza rinunciare qua e là a qualche accento più 'hard'.

Rossana De Pace: recensione di Diatomee

Diatomee è l'esordio sulla lunga distanza della tarantina Rosanna De Pace: una riflessione su cosa tenere e cosa lasciare giunta alla soglia dei trent'anni, con la Natura compagna di viaggio non più solo silenziosa, ma coinvolta attivamente nella generazione dei suoni del disco.