Perizona Experiment
25
(Vina Records Believe)
alternative rock, post-hardcore, stoner, psichedelia
Festeggiare un venticinquennale quando ormai da parecchi anni non si produce nulla di nuovo può sembrare un controsenso, anche se in questo caso l’anniversario segna forse l’intenzione di tornare sulla scena.
La storia dei Perizona Experiment comincia in quel di Pescara, un quarto di secolo fa appunto, o giù di lì.
Non proprio una luogo ‘centrale’ per la musica alternativa italiana, ma comunque una realtà dinamica, capace a cavallo tra gli ’80 e i ’90 di sfornare band che avrebbero raggiunto anche una certa notorietà a livello nazionale, come Sistema Informativo Massificato o Giuliodorme, i Jester At Work (un filo più conosciuti) e quel Lou X che, con pezzi come ‘Cinque minuti di paura’, avrebbe messo a rumore la scena rap (e non solo) italiana.
Nomi non citati a caso perché poi musicisti che a vario titolo hanno gravitato attorno a quelle realtà, hanno finito in seguito per partecipare anche all’’esperimento perizona’.
Quattro dischi, pubblicati tra il 1999 e il 2006, poi cala il silenzio.
Fino a oggi, con l’uscita di questa raccolta di otto brani che sembra il classico ‘dove eravamo rimasti?’, un riepilogo, soprattutto a beneficio di chi si è perso gli episodi precedenti.
25 ci mostra una band che come si dice in questi casi, avrebbe meritato miglior fortuna, come tante altre del resto; non c’è spazio per tutti d’altronde, e così qualcosa finisce per perdersi per strada.
Un ‘rock alternativo’, come di diceva una volta, che mescola(va) tratti post-hardcore, psichedelia volta allo stoner, improvvise schegge accompagnate da un cantato quasi rap.
Il gusto per composizioni lunghe: spesso si sforano i cinque minuti e a volte pure i sette; lo sferragliare costante delle chitarre e il digradare in escursioni dal sapore quasi cosmico; il cantato non visto come soluzione ‘obbligata’ e dunque non sempre presente.
La chiusura che è un omaggio alla propria città, ispirato dal racconto “L’Infingarda Pescara” dello scrittore italo-canadese John Mura.
Si potrà dire certo che i Perizona Experiment non facevano nulla di straordinariamente nuovo nemmeno venticinque anni fa; la loro versione di generi e ispirazioni offre comunque un ascolto che può lasciare soddisfatti.
Gli ultimi articoli di Marcello Berlich
- Residuo: recensione di Qui non passa - July 8th, 2026
- Fiesta Alba: recensione di Drops Of Sunshine In The City Of Spectres EP - July 3rd, 2026
- Artura: recensione di Ghosting - June 29th, 2026
- Africa Unite: recensione di Nero su Nero (Manca il Fiato) EP - June 27th, 2026
- Static Dress: recensione di Injury Episode - June 24th, 2026
