Paper Walls
Che Sbatti
(B Music Records)
rock
Di sbatti, i Paper Walls da Foggia se ne devono essere sbrigati parecchi, nei loro primi cinque (quasi) anni di attività, tra concerti in Italia e fuori, arrivando fino in Polonia, e un pugno di singoli pubblicati a cadenza irregolare.
Le cinque tracce che compongono il loro primo EP rappresentano quindi un primo tentativo di offrire una proposta un po’ più strutturata, all’insegna di un pop che vorrebbe vestirsi di panni ‘alternativi’, o viceversa.
I brani di apertura e chiusura dedicati alle difficoltà di un quotidiano in cui si vorrebbe essere diversi e si prendono di mira le abitudini della ‘massa’, gli altri tre invece più incentrati sulle relazioni sentimentali e le loro complicazioni.
A trainare è l’interpretazione della front woman Sonia Belvedere con un’attitudine irridente e canzonatoria da un lato, dall’altro pronta ad assumere una tinta più emotiva quando si tratta di sentimenti.
Attorno, gli altri tre componenti costruiscono suoni in cui qua e là spezie sintetiche vengono usate per abbozzare panorami industriali, accennando a sonorità wave nei momenti più tranquilli e premendo i pedali del punk e del noise quando si tratta di alzare il ritmo.
L’esito può farsi ascoltare ma, complice anche la breve durata, non lascia il segno più di tanto, lasciando un po’ l’impressione di una band che vorrebbe essere ‘cattiva’ ma non ci riesce fino in fondo e che finisce per farsi più apprezzare quando abbassa il numero dei giri.
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