Le Sacerdotesse Dell’Isola Del Piacere: recensione di Ipersensibilità, il nuovo album in presa diretta

Ipersensibilità è il quinto disco in studio de Le Sacerdotesse Dell'Isola Del Piacere, in cui la band, anche attraverso la registrazione in presa diretta, cerca di tornare all'essenza dei propri suoni, radicati nel rock alternativo degli anni '90.

Le Sacerdotesse Dell’Isola Del Piacere

Ipersensibilità

(Vina Records, Cloudheaed Records)

alternative rock, indie rock, post hardcore


Succede ogni tanto che una band abbia in un certo senso bisogno di ‘ritrovarsi’, di ritrovare magari un contatto più ravvicinato col proprio fare musica, al di là dell’esperienza live.

Le Sacerdotesse Dell’Isola Del Piacere, che, scanso equivoci, sono tutti maschi, giunti al momento di realizzare il proprio quinto lavoro, hanno deciso di percorrere una strada più diretta, senza troppo lavoro prima e dopo, tutta concentrata sulla ‘verità’ del momento.

Ecco quindi la scelta di registrare il disco dal vivo in studio, buona la prima, senza eccesivi ripensamenti.

C’è un che di sospeso, nei nuovi sette brani del trio piacentino, , un atteggiamento compassato, nonostante poi la formula sia quella di uno sferragliante rock dai tratti alternativi e il sapore decisamente anni ’90.

Un andamento spesso a strappi, che procede tra ritmi dilatati e improssive accelerazioni accompagnate da esplosioni sonore.

Chitarre dalla consistenza urticante, una sezione ritmica caracollante, e un’interpretazione dimessa, sul filo del disagio, per testi spesso frammentati, a gettare uno sguardo disincantato sulla realtà, sui rapporti umani in una società ben poco accogliente per i sensibili.

Bandcamp

 

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Marcello Berlich
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