Jaranoia: recensione di Precipitavamo con distacco come la neve

Il debut album del duo piemontese Jaranoia, composto da Jacopo Ramonda e Fabio Donalisio, è all’insegna dei contrasti, tra dolci melodie e testi disillusi.

Jaranoia

Precipitavamo con distacco come la neve

(MiaCameretta Records)

alt pop, indie

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Jacopo Ramonda e Fabio Donalisio nascono scrittori prima di essere musicisti. Originari della provincia cuneese, i Jaranoia sono un progetto musicale bipolare in cui il duo esalta le proprie peculiarità e l’innata tendenza ad andare contro corrente.

Precipitavamo con distacco come la neve è il debut album di due entità che si sono fatte contaminare, che hanno messo la propria scrittura nelle mani dell’altro, dando vita a racconti personali ma condivisibili, in chiave pop reinterpretato con un tocco di nostalgia per gli anni ’90.

Precipitavamo con distacco come la neve è un disco fatto di continui contrasti: due voci, due vite, una poetica disillusa, schietta e diretta che si scontra contro melodie alt pop. Un sorta di ‘poison pie’, come amano definirlo loro, “un involucro di pop delicato ripieno di veleno scuro”.

I Jaranoia parlano di amori tossici o impossibili (Venere), di contemporaneità vissuta con lentezza (Il tempo che ci vuole), rivendicando la propria libertà di metterci il giusto tempo per realizzare i propri brani, indipendentemente da quello che la società e il mercato ci impongono, in bilico tra cantato e spoken word.

Tra chitarre che dialogano con le percussioni, atmosfere dark e cupe di ispirazione synth goth (Gotico sudista) e una nostalgia per gli anni ’90 che viene necessariamente rivista in chiave più moderna per adattarsi al mood della tracklist, i Jaranoia scelgono di non scendere a compromessi, dando così alla loro produzione quel sapore di emancipazione che non necessita di trovare soluzioni o punti di equilibrio per esprimersi.

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Simona Fusetta
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