Wormstew: recensione di Last Days of Loma

Sebbene i Wormstew siano una band formata da musicisti della scena losangelina di grande esperienza, Last Days Of Loma può essere considerato il debut album, un nuovo inizio che profuma di maturità e consapevolezza.

Wormstew

Last Days of Loma

(Big Stir Records)

indie, folk, pop

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Sebbene i Wormstew siano una band presente sulla scena losangelina da un paio di decenni sotto forme diverse, Last Days Of Loma può essere considerato il loro vero e proprio debut album, quello in cui Mike Schnee è riuscito a dare vita a una serie di brani maturi che sono un mix dello humor che lo ha sempre contraddistinto e una riflessione su tematiche più profonde, il tutto condito da arrangiamenti virtuosi, ma non pretenziosi che danno all’indie/folk/pop di questo lavoro un’allure immediata e coinvolgente.

Le tracce che compongono Last Days Of Loma sono estremamente variegate; la loro breve durata permette di passare rapidamente da ritmi accattivanti e beat shuffling (Spinning) a sonorità noir (Bucket Of Blues) fino al folk (Movin’ Along) e al pop (Irony At Its Finest) in purezza, affrontando i temi più disparati con umorismo pungente e lucida ironia.

Dall’amore alla meraviglia, da Londa a Loma Av., da Paul McCartney a Elvis, ci sono tocchi di cultura pop e profonde considerazioni sulla vita nell’album dei Wormstew. Che non lascerà di certo indifferenti i fan dell’indie e di un certo immaginario californiano che si respira a pieni polmoni tra le parole e le note di questa produzione.

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