Seldom Pretty: recensione disco omonimo

I Seldom Pretty debuttano con un album omonimo tra alternative rock, post-punk e industrial anni Novanta. Un esordio solido con margini di crescita.

I Seldom Pretty debuttano con un album omonimo tra alternative rock, post-punk e industrial anni Novanta. Un esordio solido con margini di crescita.

Scratches, l'EP di debutto dei Dear Company, è un viaggio shoegaze e dark ambient tra memoria e inquietudine. Un duo romano da tenere d'occhio.

Morrissey torna con Make-Up Is a Lie dopo sei anni: un disco imperfetto e crepuscolare, tra echi degli Smiths e lampi di lucidità poetica.

Abitavo Penny Lane di Riccardo Bertoncelli (Feltrinelli): memorie di rock, jazz e blues che ripercorrono decenni di storia musicale italiana con eleganza e competenza rara.

Un ritorno maturo e consapevole: le Bambole di Pezza aggiornano la propria identità senza rinnegare le radici.

Andrea Chimenti riregistra i suoi brani più amati in Del Mio Cuore In Fondo: una retrospettiva raffinata con ospiti come Maroccolo, Shawn Lee e Giovanardi.

Ennesimo capitolo di una ormai quasi interminabile carriera, The Gaia II Space Corps vede i Motorpsycho regalarsi un viaggetto nei panorami cosmici degli anni '60 e '70, omaggiando naturalmente i suoni di quel periodo.

Monolithe Noir torna con La foi gelée, quarto album in cui il progetto di Antoine Messager Pasqualini raggiunge una maturità inattesa: rock sperimentale, archi, ghironda e voce si fondono in dieci tracce tra lutto e luce. La recensione completa.

En route, boys, trio strumentale canadese, debutta con l'album omonimo per Groupe Fovéa: Cosmic American music canadese tra jazz ambientale, sintetizzatori modulari e chitarre sature di delay.

I Thunder Bomber debuttano con Boys Alive: nove brani di rock grezzo e diretto, tra punk, garage e blues, per una band mantovana finalmente pronta al salto.

Rock genuino, grandi melodie e una visione internazionale: i Revangels firmano un album che fa rimpiangere non vengano da Londra.

Lasciati in naftalina gli Acid Brains, Stefano Giambastiani pubblica un quinto album solista con le sue disgressioni post punk con il nome di Solo1981.

Un disco elegante e cinematografico per i The Delines, sospeso tra soul, alt‑country e raffinatezze orchestrali, che conferma la cura artigianale dei Delines ma ne rivela anche qualche ripetizione nelle trame melodiche.

Artismo di DONBRUNO è un disco che trasforma l’istinto in linguaggio, tra pulsazioni funk, urgenza punk e immaginario locale.

Un album che sperimenta tra hip hop, elettronica e spoken word, ma che rischia di disorientare chi ama la Kim Gordon più iconica e chitarristica.