Black Satellite: recensione di Aftermath

Black Satellite - Aftermath: industrial rock viscerale e femminile. Larissa Vale e la sua band pubblicano un secondo album devastante ed oscuro.

Black Satellite - Aftermath: industrial rock viscerale e femminile. Larissa Vale e la sua band pubblicano un secondo album devastante ed oscuro.

The Bloody Beetroots: Forever Part One: venti anni di caos elettronico distillati in otto tracce essenziali.

Tombstones In Their Eyes: Under Dark Skies, ovvero quando il rock psichedelico incontra la necessità di esorcizzare i propri demoni interiori.

TesseracT - RADAR O.S.T.: la progressive-metal britannica distillata nella sua essenza live; un disco imprescindibile per chiunque voglia comprendere lo stato attuale del progressive metal britannico.

Depeche Mode Memento Mori Mexico City: il testamento sonoro di una leggenda che sfida la mortalità. Qualità artica: top. Qualità audio: alquanto discutibile.

Kiwi Cave - Fabulario: quando il progressive incontra la narrativa contemporanea. I Kiwi Cave dimostrano invece che esiste ancora spazio per un rock ambizioso, colto, ma accessibile.

Ecco a voi i Problemidifase. Tutto quello di cui avevamo bisogno si rivela un esordio convincente e maturo, capace di bilanciare sperimentazione e accessibilità, vulnerabilità emotiva e rigore formale.

Låst Comet degli Oslo Tapes: viaggio tra krautrock e avanguardia cosmica. Il nuovo album del collettivo di Marco Campitelli esplora suoni esoterici e sperimentazione rituale.

Nicol Bana con Avanziamo la notte con passo preciso e insicuro firma uno degli esordi più convincenti della scena sperimentale elettronica italiana recente, un album che trasforma l'incertezza in poetica e il DIY in estetica raffinata.

I franco-turchi Hermetic Delights arrivano al secondo disco. Vagabond Melodies si destreggia con matura consapevolezza tra art-pop e indie, shoegaze e dream pop; un ascolto consigliato per chi desidera riscoprire cosa significhi ancora oggi fare musica con ispirazione e rigore.

Projections è il nuovo album di Roger O'Donnell (il tastierista dei The Cure): rappresenta uno dei momenti più significativi della sua carriera solista. L'album rappresenta un caso-studio nel quale il minimalismo compositivo, l'ambient strumentale e la narrativa sonora urbana convergono senza sacrificare l'intelligibilità formale o la fruibilità estetica.

Con We Were Just Here i Just Mustard hanno creato un'opera che trascende il semplice revival nostalgico per affermarsi come contributo originale e vitale al canone della musica rumorosa e visionaria.

La band toscana oodal torna con il secondo album a due anni di distanza dal debutto, Vivere le vite degli altri. Questo nuovo lavoro rappresenta una maturazione sonora e concettuale, frutto di un'intensa riflessione creativa.

Con Evo Barbarico Volume 1 - Memorie, Il Ciclo di Bethe conferma quanto già percepito dall'album precedente: siamo dinanzi a uno dei progetti musicali italiani più intensi, coraggiosi e creativamente vitali dell'attualità.