Cloth: recensione di Pink Silence

Il terzo disco degli scozzesi Cloth, Pink Silence, si piazza subito nella rosa dei dischi dell'anno, ridefinendo l'identità sonora della scena dream-pop / post-ambient contemporanea.

Il terzo disco degli scozzesi Cloth, Pink Silence, si piazza subito nella rosa dei dischi dell'anno, ridefinendo l'identità sonora della scena dream-pop / post-ambient contemporanea.

I pionieri della coldwave tedesca Pink Turns Blue tornano con Black Swan, un'opera che conferma la loro capacità di evolversi e di suscitare emozioni autentiche.

Nell'ultimo panorama musicale elettronico, la collaborazione tra Mark Pritchard e Thom Yorke rappresenta uno degli incontri artistici più attesi: Tall Tales si configura come un'opera di grande intensità sonora, ma solo per palati raffinati.

Doppio CD (o LP) per i Simple Minds: Live In The City Of Diamonds è la nona testimonianza della potenza dei concerti della band scozzese, che sa perfettamente come soddisfare il suo pubblico.

La nuova release degli Snapped Ankles - Hard Times Furious Dancing - segna un ritorno potente e vitale per il quartetto londinese, che ci consegna un manifesto sonoro incendiario, perfettamente calibrato tra denuncia sociale e irrefrenabile pulsione danzante.

Night Life è l'album che segna il ritorno - ll grandissima - dei The Horrors. Profondamente emotivo e con un sottotesto politico, l'album rappresenta un viaggio attraverso la gamma completa di emozioni dark.

All Worlds, la nuova release collaborativa dei producer danesi Lust For Youth e Croatian Amor, si configura come un disco significativo nel panorama della musica elettronica (più o meno) underground e - allo stesso tempo - un tuffo in mille sfumature sonore.

Con The Bad Fire i Mogwai dimostrano che è ancora possibile innovare rimanendo fedeli alla propria essenza.

L'Essenza è il nuovo lavoro di Stefania Rosati: si configura come una perla della musica d'autore italiana, un disco che supera le aspettative e che dimostra come il cantautorato italiano possa evolversi mantenendo la sua autenticità.

Comlice anche una nuova line-up, Synthesizer rappresenta un punto di svolta per gli A Place to Bury Strangers, con suoni che tendono a tranquillizzare l'ascoltatore, ma anche col consueto assalto alla salute dei timpani, che Oliver Ackermann e soci sanno fare come nessun altro, lasciandoci con le orecchie ronzanti ma non ancora sazi della loro musica.

Who Let The Dogs Out non è solo l'ottimo album d'esordio delle Lambrini Girls, ma un documento importante del punk contemporaneo. Dimostra come si possa rispettare la tradizione innovandola, come si possa essere politici senza cadere nella retorica.

Nel Giardino a Vapore è un album che riesce nell'impresa non facile di omaggiare i propri riferimenti musicali mantenendo una forte identità. I Napstamind hanno creato un disco coerente ma variegato.

Floating Points è tornato alle sue radici da club: Cascade è un lavoro che dimostra come sia possibile creare musica dance di alto profilo senza sacrificare la complessità compositiva e la ricerca sonora.

Ballads of Harry Houdini si configura come uno dei lavori più coraggiosi e riusciti nella discografia di Papa M, capace di bilanciare perfettamente sperimentazione e accessibilità.

Torna Are You Real? con Unicorn, brano che non è solo un singolo dream pop con incursioni glitch, ma un'esperienza artistica multidimensionale.