Le Vite degli Altri: recensione di Disturbo della Quiete Privata

Esordio per i lombardi Le Vite degli Altri con 5 brani di matrice alternative rock, con la rabbia dei ragazzi bella palpabile.

Le Vite degli Altri

Disturbo della Quiete Privata

(Artist First)

alternative rock

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Le Vite degli Altri è il nome della band di quattro ragazzi che si ritrovano a suonare in una saletta di Busto Arsizio, in provincia di Varese, e ora hanno deciso di dare alle stampe il loro primo EP,  Disturbo della Quiete Privata. Dopo anni di prove, scritture di canzoni, concerti prevalentemente in Lombardia, si presentano pubblicando questo primo lavoro composto da cinque canzoni.

Sono attratto da questo tipo di sonorità aggressive, distorte, in cui le chitarre la fanno da padrone, con la rabbia dei ragazzi bella palpabile che già te li immagini su un palco a fare casino, e questo Ep non è proprio tutto urlato anzi, come si parte dalla prima traccia, Senza più Dormire, ti accorgi che i brani, nella loro semplicità strumentale, sono ben amalgamati e arrangiati tra loro.

Ci senti Ministri, Cara Calma, Albedo e tutto quel sottobosco milanese di fresco alternative rock che in questi anni ho apprezzato. Quando partono i loro brani vengo trascinato da un ritmo serrato, loro sono alla prima prova e il cantato penalizzato viene sovrastato dagli strumenti, ma si sente tanta energia. Sono attivi da 6 anni, Federico Di Maggio è il singer, chitarrista e autore delle canzoni, accompagnato da Rebecca Giannotti, altra chitarra. E poi Alessio Carlone e Jacopo Colaianni al comparto ritmico.

I loro testi parlano delle “guerre civili interiori” di Come Fai, scritta agli inizi e che è ancora tanto attuale per loro, o le storie come quelle di Stefano che si sono intrecciate alle proprie, chiedendosi perché non si riesce a tenere più il passo per giungere al traguardo, domandandoselo in Alberghi di Vetro “perché tutto quanto nella vita è un salasso?”.

Questo debutto era in dirittura d’arrivo un anno fa, poi sappiamo che non sono tempi facili e tutto viene anche rimandato per il sovrapporsi delle situazioni. Personalmente non amo gli Ep perché restituiscono solo una frammentaria impressione sul valore artistico dei musicisti, ma ai primi ascolti per selezionare cosa recensire, Le Vite degli Altri mi hanno portato a metterli nella lista delle band da seguire per le prossime pubblicazioni. Pezzo preferito: Temporale. “Non è il futuro di cui mi hanno parlato, né sogni facili da stringere in mano, devo lottare anche per prendere fiato”.

 

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Luca Paisiello
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