Varsovie: recensione di Pression à Froid

Pression à Froid è il nuovo album dei francesi Varsovie. Atmosfere crepuscolari, ritmi nervosi e testi in lingua madre per nove brani che osservano e disegnano le vertigini dei nostri tempi.

Pression à Froid è il nuovo album dei francesi Varsovie. Atmosfere crepuscolari, ritmi nervosi e testi in lingua madre per nove brani che osservano e disegnano le vertigini dei nostri tempi.

I Drama Emperor sono ben consci di cosa vogliono comunicare e come vogliono farlo, tra post-punk, darkwave, tinte ombreggiate dai contorni sfocati e chitarre romantiche.

Da Los Angeles il post-punk audace e contaminato dei Warsaw Pakt. Il nuovo EP, The Kompromat, si snoda tra tumulti introspettivi e slanci da dancefloor.

Leva (aka Leonardo Cannatella) alla seconda prova in studio. Ben radicato nella neo-psichedelia, Zero, è un'affascinante impasto di florido post-punk e incantevoli melodie.

Seppure al loro debutto, gli Emil Moonstone & the Anomalies sono dei veterani della scena post-punk bolognese. Naked is man upon the earth è un disco carico di significati emotivi, esistenzialisti e malinconici.

A diciassette anni di distanza dall'ultima produzione, i Girls Under Glass rilasciano Backdraft, disco eterogeneo caratterizzato da un'accattivante fusione di stili musicali sinistri, cupi e gotici.

I God in a Black Suit col loro disco omonimo dimostrano carattere, estro creativo, carisma e grande maestria.

Il power duo modenese Tacobellas torna con un album che ronza nella testa come una mosca fastidiosa, ma resta nella mente come una divertente filastrocca.

I canadesi Traitrs con The Entity tengono vivo quel suono oscuro a cavallo tra sonorità oniriche, atmosfere dark e synthpop.

Lost Hymns è il nuovo album di A Cloud of Ravens. Il duo newyorkese torna con un valente mix di post-punk e darkwave arricchito da testi prosaici.

Il quarto capitolo dei This Eternal Decay è un capolavoro di finissima darkwave. ABSØLUTIØN è il disco della consacrazione.

Con questo nuovo album, i Dang Dang danno vita a un'ibrida texture stilistica dalle molteplici nuances sonore, rievocando l'epica di quel sound synth-centrico che già quarant'anni fa guardava al futurismo.

Gli iconici neo-shoegazers A Shoreline Dream tornano con il sesto album in studio. Loveblind è una trasvolata onirica sulle ali di un tormento emotivo trasognato e oscuro.

Direttamente dagli anni '80 tornano dopo un lungo letargo i The Ultimate Dreamers, dal Belgio. Vi spoilero subito che ne è valsa la pena aspettare così tanto per avere un disco così piacevolmente a metà tra il post-punk britannico e l'elettronica belga.

Arrivano al terzo lavoro gli Shame: Food For Worms non delude le aspettative, pur mutando il loro sound che vira verso un indie contemporaneo meno contaminato dal post-punk.