Van Kery: la recensione di New Life

I Van Kery si destreggiano alla perfezione tra coordinate rock e blues, dando origine a una mistura mai tramontata, ma dal grande fascino.
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

I Van Kery si destreggiano alla perfezione tra coordinate rock e blues, dando origine a una mistura mai tramontata, ma dal grande fascino.

Parliamo dei The Persian Leaps e del loro nuovo EP. Smiling Lessons non può non far breccia negli animi sensibili, grazie a melodie trascinanti e ad interpretazioni emozionali riuscite.

Che forma assumerà la nostra vita nel tempo che ci resta ancora su questa terra? Piers Faccini ci porta a interrogarci sulla strada da intraprendere in questi tempi incerti.

Lorenzo Ciavola, in arte Moonmine, dà continuità alla sua filosofia do-it-yourself di matrice cantautorale, in un dialogo costante, intimo e delicato tra materiale acustico e arrangiamenti digitali.

I Casini di Shea rievocano il fervore espressivo delle stagioni della controcultura alternative rock, innaffiando il tutto con dosi massicce di alka seltzer.

Per gli amanti di ogni sfumatura dell'elettronica, dal trip hop al breakbeat, davvero prezioso questo Blacksmith ad opera di Runaway Horses. Un progetto di respiro internazionale.

Questo Greatest Hits Vol. 2 - The Better Noise Years è un ottimo modo per seguire l'evoluzione dei Papa Roach, band che ha tentato in tutti i modi (spesso riuscendoci) di non rimanere incastrata nel nu-metal.

Possiamo tranquillamente affermare che il binomio creatosi tra il chitarrista degli Iron Maiden Adrian Smith e il funambolico Ritchie Kotzen è di quelli riusciti.

Dieci esordisce con Vitamine e finalmente troviamo un autore che con semplicità e naturalezza sposta di qualche metro il territorio dell'It-Pop, da qualche tempo un po' insipido.

Valerio Sanzotta, con Naked (Oltre Lo Specchio), disegna degli spaccati di musica cantautorale di estrema qualità

Ocean di Andrea Mainini è un disco strumentale di puro post rock, con connotati blues che non mancano e atmosfere molto da colonna sonora anni 70 (film polizieschi, tanto per essere chiari).

2 CD e 1 DVD dal vivo in cui Patrizio Fariselli esporta gli Area in Giappone e ridà vita ai loro brani più famosi attraverso la voce di Claudia Tellini, con cover di Hendrix e Zappa.

I Maneskin tornano sulle scene con un album che all'apparenza sempre non distanziarsi dal loro esordio, ma che in realtà sposta di qualche metro la loro credibilità musicale.

Gli Hope At The Bus Stop con And A Thousand Other Things fanno la spola tra i solchi delle radici folk-rock, i sentieri introspettivi e bucolici dell'alt-rock statunitense contemporaneo e la musica West Coast anni '70.

L'esordio omonimo dei Blocco 24 si muove tra la new wave più illuminata, il cantautorato colto e l'elettronica, il tutto con liriche profonde e terribilmente inquiete.