Jonny Polonsky: la recensione di Kingdom Of Sleep

Il sogno, la dimensione artistica di Jonny Polonsky: parliamo di Kingdom Of Sleep.
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Il sogno, la dimensione artistica di Jonny Polonsky: parliamo di Kingdom Of Sleep.

I Les Anges de la Nuit con Trois Points de Suture suonano ipnotici, a descrive uno stato d'animo inquieto fatto di sogni disturbati.

Debutto ufficiale dei Keemosabe, il salto da X-Factor al palco è presto fatto con Look Closer, disco pop electrofunky con venature rock.

Northern Songs è un viaggio lisergico che parte dalle strade old-fashion della british invasion e si spinge fino alle terre del folk rock americano.

Samuele Bersani torna dopo sette anni con Cinema Samuele e si conferma uno degli autori più interessanti del panorama italiano. Bentornato Samuele.

Il Boss - Bruce The Boss Springsteen - torna con Letter To You, un disco che parla di rinascita attraverso dodici canzoni che ripercorrono la sua esistenza.

A piedi nudi è l'album d’esordio della toscana Costanza, che racconta la sua vita colorandola di un pop fresco e raffinato.

Un lavoro legato al passato ma ben proiettato nel presente. Parliamo di Almost Mine, il progetto-storia di Ferro Solo.

Gianluca De Rubertis ha fuori La Violenza Della Luce, che si muove senza problemi tra canzone d'autore e l’indie che tanto va di moda nel nostro Paese.

Cosa Mai Potrebbe Andare Storto? di Simone Cicconi è un lavoro rock in cui l’elettronica va a braccetto col suono ben forte delle chitarre.

Gli occhi stilizzati raffigurati nell'artwork di Ohms dei Deftones mostrano un'espressione triste e impaurita: anticipano il forte impatto emotivo dell'album.

Bersagli è il primo lavoro sulla lunga distanza dei romani La Scala Shepard: un gruppo che sa fondere il senso della melodia con l’uso dell’elettronica.

Gli Hell Boulevard tornano con Not Sorry. Raccontano storie, giochi perversi nel quale è difficile distinguere l'amore dal sesso.

Un album intimo e maturo, quello dei San Cisco, che riflette perfettamente l'armonia e l’evoluzione del terzetto australiano.

Questo esperimento goth dei tedeschi Florian Grey dal titolo Ritus – The Instrumentals ha la rara capacità di sorprendere.