Gianluca De Rubertis: la recensione di La Violenza della Luce

Gianluca De Rubertis ha fuori La Violenza Della Luce, che si muove senza problemi tra canzone d'autore e l’indie che tanto va di moda nel nostro Paese.
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Gianluca De Rubertis

La Violenza della Luce

(RCA)

canzone d’autore, indie pop

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Gianluca De Rubertis La Violenza della Luce recensioneGianluca De Rubertis, musicista leccese già noto per aver dato origine qualche anno fa agli Studiodavoli, mette sul mercato il suo terzo full lenght dal titolo La Violenza Della Luce che si muove senza problemi tra il cantautorato italiano e l’indie che tanto va di moda in questi ultimi anni nel nostro paese.

Le otto canzoni contenute all’interno del disco sono, a volte, intime ed arpeggiate (Solo Una Bocca), mentre in altre circostanze risultano essere grigie ed elettroniche (Versateci Del Vino), con un forte senso della melodia che giustamente non manca mai.

Che Ci Facciamo Noi, invece, richiama il Morgan solista degli ultimi anni, così come sono consistenti i riferimenti al Lucio Battisti di fine anni settanta soprattutto nella buona title track.

Insomma, gli elementi tipici della musica italiana sono contenuti in questo disco che strizza decisamente l’occhio alle classifiche ed ai passaggi radiofonici che potrebbero e dovrebbero essere molti, soprattutto se supportati dalla giusta promozione pubblicitaria.

In pratica, l’artista pugliese viaggia sui binari che oggi si ascoltano in Italia.

Indie è sinonimo di pop, a differenza di quanto si scriveva e si leggeva agli inizi degli anni novanta.

Può piacere o si può non essere d’accordo sulla definizione di questo termine, come più volte dibattuto sui tavoli figurativi occupati dai critici e dagli stessi musicisti italiani.

Il succo è che la musica tricolore alternativa in questo momento storico viene raffigurata, a ragione o a torto, con tali sonorità ed i puristi del genere, prima o poi, se ne dovranno fare una ragione.


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