Oreyeon
The Grotesque Within
(Heavy Psych Sounds)
stoner
Un bel viaggio nello stoner, tra reminiscenze di Black Sabbath, Melvins, Kyuss, Hermano, mescolato ad un bel po’ di doom. È questa la ricetta che i nostrani Oreyeon presentano al pubblico con il loro primo album che non ha nulla da invidiare rispetto a quello che arriva, quasi sempre condito da recensioni entusiastiche, dall’altra parte del mondo.
Entrare nei meandri di questo disco non è semplice, sebbene la band italiana usi molto bene le melodie vocali, a volte angeliche, che conducono l’orecchio dell’ascoltatore su terreni confortevoli e, sostanzialmente, sicuri.
I brani, non lunghissimi nella propria durata, hanno forza e sprigionano magnetismo dall’iniziale Echoes Of Old Nightmares sino alla conclusiva e lisergica Dead Puppey Eyes. Sostanzialmente non ci sono variazioni sonore all’interno di questo lavoro, ma la scelta fatta appare giustamente chiara.
Siamo dinnanzi ad un monolite sonoro che dovrebbe travolgere chiunque, soprattutto in sede live quando queste canzoni saranno suonate con impeto e forza da un gruppo che è ben conscio dei propri mezzi. E allora, tra una Something Over There che ci riporta indietro con la mente a gente come Unida e Kyuss e una titletrack caratterizzata da un drumming alla Alfredo Hernandez e da una tempesta sonora di chitarre pesanti e violente, ci si lascia trasportare da un prodotto di qualità che guarda, giustamente, all’estero (in particolar modo agli Stati Uniti) dove queste sonorità continuano a trovare il consenso di migliaia di appassionati.
Tirando le somme si può tranquillamente affermare che gli Oreyeon non hanno nulla da invidiare a gente come i Margarita Witch Cult (bravissimi, intendiamoci) che stanno spopolando soprattutto nel Regno Unito. Dateci un ascolto. Non sbaglierete affatto.
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