Simone Cicconi: recensione di Cosa Mai Potrebbe Andare Storto?

Cosa Mai Potrebbe Andare Storto? di Simone Cicconi è un lavoro rock in cui l’elettronica va a braccetto col suono ben forte delle chitarre.
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Simone Cicconi

Cosa Mai Potrebbe Andare Storto?

(Vrec)

alternative pop

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recensione simone cicconi cosa potrebbe andare mai stortoSimone Cicconi è un musicista marchigiano, precisamente di Macerata, che ha vissuto in varie parti del mondo e che per lo più scrive colonne sonore. Per non farsi mancare nulla, durante questi anni ha anche dato alla luce tre album. Cosa Mai Potrebbe Andare Storto? è l’ultimo della serie ed è un lavoro rock, in cui l’elettronica ricopre un ruolo preponderante insieme al suono ben forte e definito delle chitarre.

Ci sono tante influenze in questo disco, ma quello che sorprende è soprattutto la capacità di scrivere canzoni che, molto probabilmente, riusciranno, con il passare degli anni, a superare l’usura del tempo.

Certamente i riferimenti italiani del genere, al secolo i Subsonica, ci sono e tanto per essere chiari basta dare un ascolto a brani come Indietro Non Si Torna o Non So Più Stare Senza Te per capire come la band torinese sia presente nei solchi di questo disco.

Ci sono anche brani che risultano essere sorprendenti come Un’Altra Come Te in cui Cicconi gioca a fare con la voce il Pino Daniele dei bei tempi.

Non mancano anche elementi più malinconici che si trovano facilmente in Lontano Da Qui e soprattutto nel Il Vuoto uno dei pezzi migliori del lotto.

Dicevamo della capacità di scrivere brani forti, d’impatto e melodici. Ecco, il musicista di Macerata è davvero bravo in questo aspetto, dal momento che le nove tracce che sono inserite in questo disco non lasciano adito a dubbi.

A differenza di tante indie band che hanno alle spalle anche battage pubblicitari importanti, ma che sotto sotto hanno poco da dire, Cicconi riesce a ribaltare il concetto attuale di indipendenza e validità della proposta musicale, grazie ad una semplice qualità, ovvero quella di sapere scrivere una canzone.

Sembrerebbe facile, come disse una volta nella sua autobiografia il mitico Paul Stanley dei Kiss, ma al giorno d’oggi è un’impresa che sembra essere sempre più ardua.

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