Morrissey: recensione di Make-up is a Lie

Morrissey torna con Make-Up Is a Lie dopo sei anni: un disco imperfetto e crepuscolare, tra echi degli Smiths e lampi di lucidità poetica.

Morrissey torna con Make-Up Is a Lie dopo sei anni: un disco imperfetto e crepuscolare, tra echi degli Smiths e lampi di lucidità poetica.

La vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio? È questo il cuore pulsante di Dream Life, il nuovo album di Marta Del Grandi: un lavoro che intreccia leggerezza e profondità, alternando melodie solari ad atmosfere più intime e introspettive.

Per gli amanti della musica d'avanguardia è imprescindibile l'ascolto di Iperborea, sesto album della favolosa Beatrice Antolini.

Cosa Mai Potrebbe Andare Storto? di Simone Cicconi è un lavoro rock in cui l’elettronica va a braccetto col suono ben forte delle chitarre.

Amore, spiritualità e sciamanesimo, un piano e una voce ipnotica capace di mille sfumature. Luis Mojica ci invita a estraniarci dalla realtà.

A solo un anno di distanza da Humanz, tornano i Gorillaz con The Now Now, album che li consacra sempre di più come band di Damon Albarn e sempre meno band virtuale.

Usciti col secondo lavoro Where Wildness Grows, presentato in Italia al Covo Club di Bologna, i Gengahr hanno scambiato quattro chiacchiere con noi.

Le americane Air Waves arrivano con Parting Glances, un pop educato e leggermente psichedelico in cui la bella voce di Nichole Schneit scioglie ogni resistenza

I My Chemical Romance hanno messo la parola fine alla loro avventura, con un ultimo album: Conventional Weapons. L’album conferma quello che la band ha già provato a spiegare: non considerateli Emo, se questo è sinonimo di poca credibilità

Tornano dopo due anni i Butcher Boy del poeta John Blain Hunt con un alt pop malinconico e sognante da non lasciarsi sfuggire

Impossibile perdersi questo Say Us, degli Zeus. Dopo Arcade Fire e Broken Social Scene, ecco la conferma di un anno d'oro per la scena canadese

Torna Hawksley Workman con Milk And Meat, un doppio album prolisso e a tratti confuso che però presenta momenti di grande qualità

Atmosfere sixties incentrate sull’amicizia, l’amore e la natura, per il secondo disco dei veronesi Canadians, con chitarre vivaci e un po’ malinconiche che spesso concludono in crescendo
Spirits of Your Tide, ovvero la via italiana al post rock alla Mogwai. Ma anche con tanto altro in più