Marco Tonincelli: recensione di Tuirse

Tuirse è l’esordio solista di Marco Tonincelli: otto brani nati in seguito a dieci anni trascorsi tra Italia e Inghilterra, attraversati da distacco, identità sospese e nostalgia.

Tuirse è l’esordio solista di Marco Tonincelli: otto brani nati in seguito a dieci anni trascorsi tra Italia e Inghilterra, attraversati da distacco, identità sospese e nostalgia.

La band di Bassano del Grappa, nome di culto e punto di riferimento del panorama New Wave italiano, torna sulle scene a distanza di oltre quindici anni dall’ultima pubblicazione con Modern Vintage Wave, un album vero, suonato, viscerale, che guarda al futuro tenendo bene a mente le radici.

I marchigiani Design tornano con Faithless: un disco che suona come una fuga in avanti nel pop-rock elettronico. Dodici tracce tese e cinematografiche, tra darkwave, chitarre taglienti e beat che pulsano come un allarme, un lavoro concettuale che esplora il tema della perdita, il silenzio di Dio e il crollo delle ideologie.

Il duo veneto Trust the Mask pubblica Itch, electro-punk industriale e darkwave per tempi stanchi, e trasforma la frustrazione collettiva in un rituale necessario.

Are You Human? dei Krimea è un viaggio elettro‑emotivo che intreccia pulsazioni sintetiche e inquietudine poetica per interrogare, con eleganza, cosa significhi essere umani in un mondo sempre più digitale.

Morrissey torna con Make-Up Is a Lie dopo sei anni: un disco imperfetto e crepuscolare, tra echi degli Smiths e lampi di lucidità poetica.

Yasmeen Night arriva con il suo progetto elettronico NightNight, e attraverso la sua musica esplora territori sonori che fondono elettronica sperimentale, trip-hop e chill-wave, creando atmosfere intense e coinvolgenti.

L'artista veronese Giulia Cinquetti - alias Swayglow - pubblica il suo EP di esordio Unpredictable Blooming, cinque tracce intrise di darkwave dalle tinte shoegaze e dreampop.

I Lowsunday pubblicano Low Sunday Ghost Machine - White EP, il primo album dopo un silenzio lungo venticinque anni, sfumando i confini tra post‑punk, shoegaze, dreampop e darkwave.

I Lone Assembly debuttano con Knots & Chains, un album che riesce a coniugare magistralmente i suoni freddi degli anni Ottanta con il pop più moderno per un risultato cupo ed oscuro ma che allo stesso tempo dona speranza e coraggio.

The Melancholy Kings inaugurano il 2026 con Her Favorite Disguise, un album che mescola pop, indie e rock per un risultato coinvolgente ed euforico.

Liminal, il ritorno di Marco Giambrone sotto lo pseudonimo Silent Carnival: un viaggio sonoro introspettivo dentro le esperienze intime e personali dell'autore.

Gli Ulan Bator con Dark Times ci trascinano in un viaggio sonoro poetico, malinconico ed introspettivo verso un futuro luminoso e diverso.