Milo Scaglioni: recensione di Invincible Summer

Il songwriter Milo Scaglioni prende in prestito un verso di una poesia di Camus per infonderci una dolce-amara quanto inusitata speranza.
News e recensioni di artisti e dischi di pischedelia.

Il songwriter Milo Scaglioni prende in prestito un verso di una poesia di Camus per infonderci una dolce-amara quanto inusitata speranza.

Per gli amanti della psichedelia inglese di fine anni 60 e del britpop più virato al dream, ecco i bravissimi Double Syd col loro esordio My Lonely Sun.

Con This Stupid World gli Yo La Tengo tornano a raccontare le contraddizioni di un presente in perpetuo cambiamento, alternando ritmi motorik, saturazioni country-noise e melodie sussurrate.

Le palpitazioni ancestrali dei Karma Voyage. Con Lights In Forgotten Places la band veneziana fluttua tra albori e tenebre.

Irrational Numbers è la nuova esperienza immersiva con la quale i toscani LVTVM si dirigono alla volta di territori sonori inesplorati.

Per gli amanti dell'indie americano anni '90, ecco Someone’s Got To Listen dei Maple Mars, un album gradevole e dalle sonorità frizzanti.

La band marchigiana The Rootworkers prende in prestito una metafora musicale per raccontare, a ritmo di blues, una vita fatta di costanti inizi e interruzioni.

Desert Twelve: un debut album in stile hard-rock con sfumature psichedeliche inaugura la seconda parte della carriera artistica di Gabriele Finotti.

Bir Tawil: In Between è una sintesi di nord e sud, analogico e digitale, un viaggio guidato da una visione nel quale non c’è spazio per conformismi e omologazione.

Per gli amanti della musica di classe e dell'indie folk sperimentale è imperdibile questo 6/4 Of Love ad opera del bravissimo spezzino Lidio Chericoni in arte Shiva Bakta.

Kula Shaker: Crispian Mills è il pastore di questa nuova chiesa che - nel 2022 - mischia fede e misticismo, rock e psichedelia per tornare alle origini e alla semplicità (in tutti i sensi).

Tornano i Porcupine Tree col nuovo Closure / Continuation: è un Discone, con la maiuscola. Elegante, suonato meravigliosamente, compiuto e attentissimo a ogni dettaglio.

Fra viaggi lisergici e desert blues ecco Nessun Incubo Per Il Sole dei pugliesi Bodah. Consigliatissimo agli amanti dei Woven Hand.

Al secondo disco, i fiorentini Le Pietre dei Giganti eseguono un rituale fatto di atmosfere psichedeliche, folk e prog.

Noisebreakers è un progetto interessante, che unisce il passato (rock, blues, psichedelia) con le giuste produzioni moderne che dovrebbero avere tutti i dischi.