Karma Voyage: recensione di Lights In Forgotten Places

Le palpitazioni ancestrali dei Karma Voyage. Con Lights In Forgotten Places la band veneziana fluttua tra albori e tenebre.

Karma Voyage

Lights In Forgotten Places

(Shyrec/Icy Cold Records)

psichedelia, new wave, ambient

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Karma Voyage - Lights in Forgotten PlacesQuando si incontra la vera bellezza è impossibile non riconoscerla, in qualche modo ti raggiunge e ti travolge con la potenza di un uragano, in questo caso la bellezza si chiama Lights In Forgotten Places, debut album dei veneziani Karma Voyage su etichetta Shyrec (IT) e Icy Cold Records (FR).

Le due parole scelte per il nome della band riassumono un preciso concetto di meditazione e ricerca interiore, Karma, ovvero quanto le azioni compiute da ogni essere vivente condizionino la rinascita nella prossima vita, e Voyage, il viaggio terreno di ogni essere umano mentre le luci nei luoghi dimenticati sono quelle che si intravedono attraverso il buio delle nostre fragili esistenze, i Karma Voyage sono distanti anni luce dalle meschinità quotidiane così da un luogo remoto, dimenticato da Dio e dagli uomini, soffiano sulla polvere (i peccati?), scavano nella terra fredda (il nostro cuore?) e giungono puri all’essenza.

Il progetto nato alla fine del 2019 grazie a Luca Castellaro (chitarre e voce) e Giuseppe Brunetti (chitarre soliste), raggiunti nel tempo da Alvise Scarpa (basso), Leonardo Sebastiani (synth) e Stefano Anoè (batteria) arriva al debutto in full-lenght con una coscienza artistica ben definita ed un sound carico di fascino e mistero.

Lights In Forgotten Places oscilla in maniera straordinaria tra due opposte lande, buio e luce, pur rimanendo in un rage di neo psichedelia con evidenti richiami ad atmosfere anni ’60, suggestioni new wave, ambient e perfino neofolk, le nove tracce incluse si spingono su territori contaminati dove fioriscono tappeti orgasmici di synth accompagnati da riverberi e delays, il risultato risulta grezzo, suggestivo, privo di vincoli o cliché di genere, le continue cavalcate oniriche rievocano il fascino irresistibile di paesaggi nordici e scarni, non a caso la magnifica New Foundations vede il featuring di Nils Ottensmeyer dei Blue Angel Lounge.

Silent Towns apre la via ad una peregrinazione ancestrale che riporta alle origini del mondo, in un attimo si spegne qualsiasi tipo di distrazione urbana, è la splendida voce di Luca ad accompagnarci verso terre remote, in un regno magico di madrigali e strade polverose battute da cavalieri erranti.

Sezione ritmica strepitosa, canto corale e chitarre sognanti fanno di Circle Sides un condensato di lisergica psichedelia, brano arioso che muore come bolla di sapone nel cielo di settembre mentre Shine (nomen omen) induce alla riflessione, il video notturno ed estremamente poetico si svolge in un bosco, la protagonista dai capelli rossi (unica nota di colore) prima di indossare quella maschera che è emblema della nostra condizione sociale, si perde in un rosario di oggetti/simbolo (candele, vinili, radio, giradischi, carta e penna, candele) di un passato recente ma ormai sepolto dalle tossiche iper connessioni routinarie che ci rendono schiavi allontanandoci dall’essenziale.

 

Con toni più ruvidi e graffianti torna lo psych-rock, Em cammina sulla brace ardente, carne e sangue senza mezzi termini, poi gli splendidi arpeggi di Branches Of An Old Ash a tessere la tela di un suono avvolgente, la straordinaria potenza evocativa della narcotica Distance And Echoes, l’inquietudine palpabile di City Of The Lame e la soave trasvolata karmica di Shiver.

Lascio per ultima la traccia che per prima ho ascoltato, parlo di New Foundations con il prezioso featuring di Nils Ottensmeyer (The Blue Angel Lounge), da troppo tempo non mi imbattevo in una composizione così intensa, così melodiosamente perfetta, suggestiva ed inquieta, morbida e sognante, dolce e malinconica, elegante e sontuosa, tenera ed incalzante, corale e solitaria, chapeau.

La serenissima Venezia ci regala una band di grande pregio, i Karma Voyage hanno tutte le carte in regola per costruire in tempi brevi una carriera internazionale, Lights In Forgotten Places è solo l’inizio, siatene certi.

https://www.facebook.com/Karmavoyageband/

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