Dear Company: recensione di Scratches

Scratches, l'EP di debutto dei Dear Company, è un viaggio shoegaze e dark ambient tra memoria e inquietudine. Un duo romano da tenere d'occhio.
News e recensioni di artisti e dischi ambient.

Scratches, l'EP di debutto dei Dear Company, è un viaggio shoegaze e dark ambient tra memoria e inquietudine. Un duo romano da tenere d'occhio.

Monolithe Noir torna con La foi gelée, quarto album in cui il progetto di Antoine Messager Pasqualini raggiunge una maturità inattesa: rock sperimentale, archi, ghironda e voce si fondono in dieci tracce tra lutto e luce. La recensione completa.

Un disco elegante e cinematografico per i The Delines, sospeso tra soul, alt‑country e raffinatezze orchestrali, che conferma la cura artigianale dei Delines ma ne rivela anche qualche ripetizione nelle trame melodiche.

Apparat: il ritorno del maestro berlinese tra limbo e rivelazione; A Hum Of Maybe è la prova che il silenzio, quando è abitato da un'intelligenza creativa come la sua, può trasformarsi in combustibile.

Tra elettronica onirica e pop sperimentale, il nuovo disco del solo project PUAH racconta sogni, inquietudini e identità in movimento.

Projections è il nuovo album di Roger O'Donnell (il tastierista dei The Cure): rappresenta uno dei momenti più significativi della sua carriera solista. L'album rappresenta un caso-studio nel quale il minimalismo compositivo, l'ambient strumentale e la narrativa sonora urbana convergono senza sacrificare l'intelligibilità formale o la fruibilità estetica.

Il nuovo capitolo di RosGos, In This Noise, si muove attorno a un folk crepuscolare e quasi notturno, una passeggiata in territori accidentati, brumosi, come quelli che circondano il luogo dove è stato registrato.

Il terzo album di Francesco Zedde arriva come una sintesi matura di otto anni di sperimentazione sonora, confermando il progetto Tacet Tacet Tacet come una delle voci più raffinate della scena ambient europea.

"Ricreare lo schema, rigenerare l'energia". È questo il manifesto emotivo e tematico attraverso il quale i Planet Opal esplorano le complessità umane dell'oggi, mescolando freddezza digitale e calore analogico-vintage.

In un gotico sperimentalismo sonoro Penelope Trappes recita il suo Requiem. Il nuovo album della cantante, polistrumentista e produttrice australiana è un santuario costruito per se stessa.

Saligia, oltre a essere l'acronimo medievale dei sette vizi capitali, è anche il nuovo progetto sonico-letterario degli Alan+, band post-rock elettronica composta da Alessandro Casini e Tony Vivona.

Con Studio, Monolake (aka Robert Henke) continua a esplorare i confini della musica elettronica, creando un'opera che fonde abilmente elementi di techno minimalista, ambient e sound design sperimentale.

Con Lazarus Taxa, i Turangalila riescono a trasformare la musica in metafora psicanalitica di un viaggio interiore, dimostrando di saper modellare e dosare forme e consistenze all'interno di un concept epico ed evocativo.

Con The Dark Side Of The Moon Redux, Roger Waters ha voluto omaggiare la memoria di un disco epocale, scoprendone il lato più intimo attraverso una rivisitazione dalle atmosfere cupe e malinconiche.

Gli appassionati di musica elettronica ogni anno s'assiepano a Berlin Rom Express. Ecco com'è andata l'edizione 2023, tra synth modulari e audio tridimensionale.