Nero Kane: recensione di Of Knowledge and Revelation

Il mondo di Nero Kane è fatto di preghiere, di raccoglimento, di romanticismo e nichilismo, è immerso in un colore grigio.

Nero Kane

Of Knowledge and Revelation

(Subsound records)

neofolk, ambient, post-rock

_______________

Ci sono album che possono essere ascoltati nel pieno di una giornata lavorativa e altri che invece necessitano di qualcosa di diverso, perché hanno bisogno che la mente e il cuore siano aperti ad accogliere ciò che l’artista vuole comunicare.
C’è bisogno quindi di trovare il giusto tempo e luogo dell’anima, non bisogna avere né scadenze e né fretta, perché si sa quest’ultima è sempre una cattiva consigliera.

Of Knowledge and Revelation, di Nero Kane (al terzo album in studio) è un lavoro tanto solenne quanto intriso di sacralità e misticismo.

Non è qualcosa da ascoltare distrattamente in auto, bensì un’opera da vivere, da sognare, da pasteggiare lentamente, come un vino antico per assaporarne tutti i sapori.

L’attenzione che richiede è la stessa che si ha nell’ammirare una bella chiesa o un bel dipinto.  Senza frenesia ma con tutti i chakra aperti ad accogliere tutte le varie sfumature del quale è intriso. Le atmosfere, rarefatte, malinconiche e angoscianti ci riportano al folk apocalittico dei Current 93, alla desolazione di Nico, quella di Marbel index e di desertshore, e all’inquietudine degli Swans.

Tanti elementi da mettere insieme per creare un giusto equilibrio. Nero Kane ci riesce bene regalando un sound barocco e sospeso scandito dalle note rimbombanti dell’organo e dagli arpeggi desertici della chitarra che caratterizzano l’intero LP.

Le Tastiere evocano gli inverni più freddi, trafiggono e riverberano il lamento del canto in maniera quasi liturgica. Un Disco tanto enigmatico quanto desolato e lugubre. Non ci sono singoli ma un continuum tra un brano e l’altro che accompagnano l’intero “pellegrinaggio” .

Essere bravi musicisti è un conto ma essere artisti è un altro, significa far permeare il proprio mondo verso lo spettatore, ed essere in grado di rapirlo anche solo per 50 minuti. Nessun esercizio di stile qui, non un bell’arpeggio di chitarra o un bell’aggiunta di organo ma un mondo che si costruisce man mano che i minuti scorrono.

 

Il mondo di Nero Kane è fatto di preghiere, di raccoglimento, di romanticismo e nichilismo, è immerso in un colore grigio dei testi che, esplorano i meandri dell’esistenza andando a scavare nel significato del dolore e della morte.

Ho sempre sostenuto e apprezzato con fermezza che l’immagine e la credibilità di un gruppo sia nella sua totalità, nel senso che un artista che sia davvero completo cura tanto i suoni dei propri strumenti quanto l’immagine stessa che vuole rimandare allo spettatore. In questo senso risulta di fondamentale importanza la scelta degli abiti di scena e la presenza sul palcoscenico nonché anche le immagini da associare alla copertina.

In Nero Kane l’intera immagine che ne deriva è non solo credibile, ma anche particolarmente matura e centrata. Of Knoledge of revelation risulta anche più personale e contaminato rispetto ai loro lavori precendenti che, pur essendo validi, mostravano un’adesione maggiore ai miti di riferimento.

Agli ascoltatori dico prendetevi il giusto momento per degustare bene questo progetto; andate a ricercare i loro video e godete dei loro live. Che non si usi un approccio superficiale, perché questo è un album senza tempo ed è lui stesso a prenderselo; lo esige.  Solo in questo modo sarete portati a capire l’estrema ricerca e accuratezza che si cela dietro questo progetto e godere così del fascino che emana.

Bandcamp

Amazon Music Unlimited, tutta la musica che vuoi, dove vuoi, ad altissima qualità!

In qualità di Affiliato Amazon, riceviamo una piccola percentuale dagli acquisti idonei. Usando i nostri link, quindi, non spenderete un centesimo in più, ma contribuirete al mantenimento del sito.

Gli ultimi articoli di Simona Pietrucci

Condivi sui social network:
Simona Pietrucci
Simona Pietrucci
Articoli: 20