Vanessa Van Basten: recensione di Yes

Tra sludge, shoegaze e visioni ambient: il ritorno dei Vanessa Van Basten è un viaggio nell’oscurità emotiva.
News e recensioni di artisti e dischi post-rock.

Tra sludge, shoegaze e visioni ambient: il ritorno dei Vanessa Van Basten è un viaggio nell’oscurità emotiva.

La Jungle torna con An Order Of Things, settimo album della band belga con due batterie: nove tracce tra krautrock, trance e noise rock.

Scratches, l'EP di debutto dei Dear Company, è un viaggio shoegaze e dark ambient tra memoria e inquietudine. Un duo romano da tenere d'occhio.

En route, boys, trio strumentale canadese, debutta con l'album omonimo per Groupe Fovéa: Cosmic American music canadese tra jazz ambientale, sintetizzatori modulari e chitarre sature di delay.

Liminal, il ritorno di Marco Giambrone sotto lo pseudonimo Silent Carnival: un viaggio sonoro introspettivo dentro le esperienze intime e personali dell'autore.

Gli Ulan Bator con Dark Times ci trascinano in un viaggio sonoro poetico, malinconico ed introspettivo verso un futuro luminoso e diverso.

Låst Comet degli Oslo Tapes: viaggio tra krautrock e avanguardia cosmica. Il nuovo album del collettivo di Marco Campitelli esplora suoni esoterici e sperimentazione rituale.

Il duo milanese basso/batteria Uno&Mezzo incide 10 brevi tracce strumentali post-rock.

A cavallo tra post rock e psichedelia, Iter è il secondo lavoro della creatura sonora partorita da Emanuele Calì, in arte Calgolla; un percorso plurilingue in un paesaggio infuocato su un terreno scabro e accidentato.

La scena musicale contemporanea trova nei Blessed Child Opera un progetto che sfida le convenzioni, mantenendo una propria identità artistica ben definita. Il nuovo Red Flags arriva dopo 6 anni di silenzio, ma è valsa la pena aspettare.

Dopo cinque anni di silenzio discografico i Corde Oblique tornano ad incantare il mondo con Cries and Whispers. Il nuovo album della formazione partenopea veleggia in un mix di post-rock, metal, shoegaze e neofolk.

I Tombstones In Their Eyes sono cresciuti a pane e psichedelia: Asylum Harbour ha un magnetismo di base che fa solo bene alle orecchie.

Con The Bad Fire i Mogwai dimostrano che è ancora possibile innovare rimanendo fedeli alla propria essenza.

Con il nuovo album Il Gioco Del Silenzio, i TV Lumière confermano il loro trademark autorale sia in fatto di ricercatezza di suoni e atmosfere, sia in materia di impegno testuale e pensiero critico.

Ballads of Harry Houdini si configura come uno dei lavori più coraggiosi e riusciti nella discografia di Papa M, capace di bilanciare perfettamente sperimentazione e accessibilità.