Margaritas Podridas: recensione di Metales Pesados

Shoegaze abrasivo, grunge velenoso e noise punk: le Margarita Podridas non fanno prigionieri.

Shoegaze abrasivo, grunge velenoso e noise punk: le Margarita Podridas non fanno prigionieri.

Recensione di Sol.Hz, nuovo album dei Seefeel. Mark Clifford e Sarah Peacock tornano con la loro versione più dub, sospesa fra ambient, IDM e shoegaze elettronico.

I capitolini All You Can Hate tornano con Afterglow, loro secondo EP, sospeso tra shoegaze e post punk, con qualche buona idea che poteva essere sviluppata meglio.

deary – Birding : il debutto del trio londinese tra dream pop e shoegaze, con echi di Cocteau Twins, Slowdive e My Bloody Valentine. Recensione.

Scratches, l'EP di debutto dei Dear Company, è un viaggio shoegaze e dark ambient tra memoria e inquietudine. Un duo romano da tenere d'occhio.

L'artista veronese Giulia Cinquetti - alias Swayglow - pubblica il suo EP di esordio Unpredictable Blooming, cinque tracce intrise di darkwave dalle tinte shoegaze e dreampop.

NOTHING – A Short History of Decay: il capolavoro shoegaze che nessuno si aspettava, un disco che si ascolta con una strana miscela di ammirazione e disagio — esattamente come dovrebbe fare la grande musica.

I Lowsunday pubblicano Low Sunday Ghost Machine - White EP, il primo album dopo un silenzio lungo venticinque anni, sfumando i confini tra post‑punk, shoegaze, dreampop e darkwave.

Con No Love Lost To Kindness gli Yumi Zouma affinano il loro indie-pop sognante, fra shoegaze, malinconia melodica e una rinnovata consapevolezza compositiva.

Tears & Bullets è il nuovo EP dei Permafrost. Il quartetto nordico-britannico torna con tre accattivanti tracce dark pop intrise di shoegaze.

In the Earth Again è un disco che guarda all'apocalisse non con terrore ma con una sorta di accettazione malinconica, trovando bellezza anche nella devastazione, speranza anche nel disfacimento. E proprio in questo equilibrio precario tra luce e ombra risiede la sua forza più autentica.

Con il nuovo album Ritmo Lento, i Leatherette mescolano tensione, introspezione e pulsazioni sonore in un post-punk-fusion sospeso tra memoria e presente.

Con We Were Just Here i Just Mustard hanno creato un'opera che trascende il semplice revival nostalgico per affermarsi come contributo originale e vitale al canone della musica rumorosa e visionaria.

ArMOR è il debutto dei belgi Maquillage: un mix di shoegaze e post-punk che esplora amore, fragilità e protezione, tra distorsioni sognanti e atmosfere malinconiche.

Con Arctic Moon, i Chameleons firmano un ritorno che guarda al passato evitando la facile nostalgia, e al presente con curiosità e preoccupazione, mescolando fedeltà alle origini e voglia di cambiare.