All You Can Hate: recensione di Afterglow

I capitolini All You Can Hate tornano con Afterglow, loro secondo EP, sospeso tra shoegaze e post punk, con qualche buona idea che poteva essere sviluppata meglio.

I capitolini All You Can Hate tornano con Afterglow, loro secondo EP, sospeso tra shoegaze e post punk, con qualche buona idea che poteva essere sviluppata meglio.

deary – Birding : il debutto del trio londinese tra dream pop e shoegaze, con echi di Cocteau Twins, Slowdive e My Bloody Valentine. Recensione.

Scratches, l'EP di debutto dei Dear Company, è un viaggio shoegaze e dark ambient tra memoria e inquietudine. Un duo romano da tenere d'occhio.

L'artista veronese Giulia Cinquetti - alias Swayglow - pubblica il suo EP di esordio Unpredictable Blooming, cinque tracce intrise di darkwave dalle tinte shoegaze e dreampop.

NOTHING – A Short History of Decay: il capolavoro shoegaze che nessuno si aspettava, un disco che si ascolta con una strana miscela di ammirazione e disagio — esattamente come dovrebbe fare la grande musica.

I Lowsunday pubblicano Low Sunday Ghost Machine - White EP, il primo album dopo un silenzio lungo venticinque anni, sfumando i confini tra post‑punk, shoegaze, dreampop e darkwave.

Con No Love Lost To Kindness gli Yumi Zouma affinano il loro indie-pop sognante, fra shoegaze, malinconia melodica e una rinnovata consapevolezza compositiva.

Tears & Bullets è il nuovo EP dei Permafrost. Il quartetto nordico-britannico torna con tre accattivanti tracce dark pop intrise di shoegaze.

In the Earth Again è un disco che guarda all'apocalisse non con terrore ma con una sorta di accettazione malinconica, trovando bellezza anche nella devastazione, speranza anche nel disfacimento. E proprio in questo equilibrio precario tra luce e ombra risiede la sua forza più autentica.

Con il nuovo album Ritmo Lento, i Leatherette mescolano tensione, introspezione e pulsazioni sonore in un post-punk-fusion sospeso tra memoria e presente.

Con We Were Just Here i Just Mustard hanno creato un'opera che trascende il semplice revival nostalgico per affermarsi come contributo originale e vitale al canone della musica rumorosa e visionaria.

ArMOR è il debutto dei belgi Maquillage: un mix di shoegaze e post-punk che esplora amore, fragilità e protezione, tra distorsioni sognanti e atmosfere malinconiche.

Con Arctic Moon, i Chameleons firmano un ritorno che guarda al passato evitando la facile nostalgia, e al presente con curiosità e preoccupazione, mescolando fedeltà alle origini e voglia di cambiare.

I NewDad tornano con Altar, un secondo lavoro che conferma la maturità artistica del trio irlandese e consolida la loro posizione nella rinascita contemporanea dello shoegaze.

Dopo quattro anni di attesa, gli Slow Crush tornano con Thirst, il loro terzo album in studio che consolida definitivamente la posizione del quartetto belga nel panorama del nu-gaze contemporaneo.