Slow Crush: recensione di Thirst

Dopo quattro anni di attesa, gli Slow Crush tornano con Thirst, il loro terzo album in studio che consolida definitivamente la posizione del quartetto belga nel panorama del nu-gaze contemporaneo.

Dopo quattro anni di attesa, gli Slow Crush tornano con Thirst, il loro terzo album in studio che consolida definitivamente la posizione del quartetto belga nel panorama del nu-gaze contemporaneo.

(h)eart(h) è un disco che cresce ad ogni ascolto e che posiziona i Pale Blue Dot tra le realtà più interessanti del panorama indie-shoegaze-wave italiano attuale.

Dopo cinque anni di silenzio discografico i Corde Oblique tornano ad incantare il mondo con Cries and Whispers. Il nuovo album della formazione partenopea veleggia in un mix di post-rock, metal, shoegaze e neofolk.

Per chi ha amato i primi lavori dei Bdrmm è impossibile non farsi rapire completamente da questo nuovissimo Microtonic.

I Beauty in Chaos tornano sul mercato con un nuovo album, Signs in the Heavens Reality Upside Down e un video bomba con Al Jourgensen dei Ministry. L'ennesimo viaggio sonoro del dream team stellare di Michael Ciravolo guidato da superbe melodie e riff di chitarra devastanti.

I Tombstones In Their Eyes sono cresciuti a pane e psichedelia: Asylum Harbour ha un magnetismo di base che fa solo bene alle orecchie.

Con God Hates Cowards, i Cowards presentano un secondo lavoro che allo stesso tempo è l'uscita da un tunnel: nove schegge taglienti in cui si mescolano rabbia e sofferenza, ma anche voglia di buttarsi alle spalle un periodo buio.

Comlice anche una nuova line-up, Synthesizer rappresenta un punto di svolta per gli A Place to Bury Strangers, con suoni che tendono a tranquillizzare l'ascoltatore, ma anche col consueto assalto alla salute dei timpani, che Oliver Ackermann e soci sanno fare come nessun altro, lasciandoci con le orecchie ronzanti ma non ancora sazi della loro musica.

L'urgenza comunicativa del post-punk revival, declinazioni jungle e IDM, passando per l'energia alt-rock degli anni 90 e le controversie emotive dell'oggi: questo e tanto altro nel nuovo album di Visconti, Boy di Ferro.

Con Gone Is The Day, I Kodaclips restano 'fedeli alla linea' dello shoegaze, ma nel contempo sembrano voler dimostrare di poter anche guardare oltre, senza necessariamente limitarsi a fissarsi le scarpe.

Dopo 13 anni d'assenza, tornano i Seefeel: Everything Squared è un'esperienza unica, con bassi che scavano nelle profondità dell'anima e suoni processati che vi porteranno in paradiso. È come se i Seefeel avessero creato la colonna sonora perfetta per le nostre vite sempre più digitali.

L’album di debutto del duo La Tempesta Gentile è un viaggio interstellare tra stratificazioni di chitarra, handpan e voci eteree.

Applause Cheer Boo Hiss: The Definitive Edition: una versione XXL del proprio EP di esordio per i canadesi Land of Talk.

Il suono degli Slowdive è senza tempo, capace di emozionare e trasportare gli ascoltatori in mondi sonori paralleli e il concerto di Roma s'è rivelato come un'esperienza da non perdere.

Un ottimo album d'esordio quello dei milanesi swan·seas, fra riferimenti shoegaze e indie anni '90. Consigliatissimo l'ascolto di questo bellissimo Songs In The Key Of Blue.