Fringuello: recensione di Déjàvu

Quello di Fringuello è un album onirico e introspettivo che sembra uscire dal baule della nonna, ma che proprio per questo porta con sé piacevoli sorprese.
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Quello di Fringuello è un album onirico e introspettivo che sembra uscire dal baule della nonna, ma che proprio per questo porta con sé piacevoli sorprese.

Per festeggiare i dieci anni dall'uscita dell'album che ha consacrato il collettivo C+C=Maxigross nell'olimpo della musica (e non solo indie), la band ha deciso di ristampare Fluttarn in una 'delusso edition' con l'aggiunta di 4 brani.

Esordio al fulmicotone per i cesenati Lovvbömbing: tra garage, punk e psichedelia, Piss! Peas! Peace! è un lavoro che fa dell'immediatezza e dell'attitudine da jam session il proprio miglior pregio, scontandone allo stesso tempo qualche limite.

Tra psichedelia sixties, britpop e folk-rock, i Kula Shaker tornano a suonare come una certezza senza tempo.

I Perizona Experiment celebrano con 25 il proprio quarto di secolo, raccolta che è anche il modo per riprendere il filo di un discorso musicale da troppo tempo lasciato in sospeso.

In Mondo Exotico i Misteriseparli intraprendono un viaggio sonoro che va dall'Africa all'Inghilterra, con l'aggiunta di qualche deriva 'spaziale'.

Tombstones In Their Eyes: Under Dark Skies, ovvero quando il rock psichedelico incontra la necessità di esorcizzare i propri demoni interiori.

Kiwi Cave - Fabulario: quando il progressive incontra la narrativa contemporanea. I Kiwi Cave dimostrano invece che esiste ancora spazio per un rock ambizioso, colto, ma accessibile.

Låst Comet degli Oslo Tapes: viaggio tra krautrock e avanguardia cosmica. Il nuovo album del collettivo di Marco Campitelli esplora suoni esoterici e sperimentazione rituale.

I Desert Twelve di Gabriele Finotti riconfermano la formula a base di hard rock dalle tinte psichedeliche accompagnando la musica con tematiche esoteriche e spirituali.

Il secondo album della band composta dai fratelli John e Charlie Wardle è una riconferma del successo del progetto di questo duo, che fonde musica tradizionale cinese e irlandese con il dub e la psichedelia.

Nella forma di un compatto e arrembante trio, i Gravenia nel loro omonimo esordio mostrano di aver ben appreso la lezione dei maestri dello stoner, in attesa di trovare un'impronta stilistica più compiuta.

Just The Way We Do dei romani Shalalalas è un ritorno dell'indie nel suo senso più tradizionale, all'insegna di una leggerezza che non diventa mai facilità.

A cavallo tra post rock e psichedelia, Iter è il secondo lavoro della creatura sonora partorita da Emanuele Calì, in arte Calgolla; un percorso plurilingue in un paesaggio infuocato su un terreno scabro e accidentato.

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate. Nella musica dei Neoprimitivi non c’è niente da capire: solo da ascoltare e da goderne.