Just Mustard: recensione di We Were Just Here

Con We Were Just Here i Just Mustard hanno creato un'opera che trascende il semplice revival nostalgico per affermarsi come contributo originale e vitale al canone della musica rumorosa e visionaria.

Con We Were Just Here i Just Mustard hanno creato un'opera che trascende il semplice revival nostalgico per affermarsi come contributo originale e vitale al canone della musica rumorosa e visionaria.

ArMOR è il debutto dei belgi Maquillage: un mix di shoegaze e post-punk che esplora amore, fragilità e protezione, tra distorsioni sognanti e atmosfere malinconiche.

Con Evo Barbarico Volume 1 - Memorie, Il Ciclo di Bethe conferma quanto già percepito dall'album precedente: siamo dinanzi a uno dei progetti musicali italiani più intensi, coraggiosi e creativamente vitali dell'attualità.

I Nightbus - da Manchester - al debutto già si mostrano come una band consistente: Passenger trasforma l'autobus notturno in metafora esistenziale, rifiutando le vie di fuga e gli stordimenti per abbracciare invece una maturità consapevole e necessaria.

Con Arctic Moon, i Chameleons firmano un ritorno che guarda al passato evitando la facile nostalgia, e al presente con curiosità e preoccupazione, mescolando fedeltà alle origini e voglia di cambiare.

I NewDad tornano con Altar, un secondo lavoro che conferma la maturità artistica del trio irlandese e consolida la loro posizione nella rinascita contemporanea dello shoegaze.

Rallegratevi ed esultate, perché Antidepressants, il nuovo disco dei Suede, finirà nelle posizioni più alte della Top 10 di questo 2025.

Le enigmatiche fascinazioni oscure degli Inanis Yoake. Dopo due anni di silenzio il duo di stanza a Londra torna con Shallow Mist, il disco più suggestivo e completo prodotto fin qui.

Forbiden Fruits è il secondo EP d'esordio degli Alien Chicks. Infiammano i palchi dei club inglesi con una miscela che mischia elementi (post)punk con inserti rap e contaminazioni jazz.

A quattro anni dal debutto in full-lenght, gli Edna Frau tornano con Slow, Be Gentle I'm a Virgin. La band ravennate esplora le sfumature più cupe del post-punk senza rinunciare alla sua proverbiale, straripante energia.

A cavallo tra post rock e psichedelia, Iter è il secondo lavoro della creatura sonora partorita da Emanuele Calì, in arte Calgolla; un percorso plurilingue in un paesaggio infuocato su un terreno scabro e accidentato.

Robert Smith orchestra un viaggio sonoro attraverso 24 reinterpretazioni elettroniche del capolavoro Songs of a Lost World, confermando la capacità dei Cure di reinventarsi senza perdere la propria identità gotica.

Secondo album dei torinesi Fiori: post-punk, hardcore, alternative rock e una cover di Lucio Dalla.

I materani God in a Black Suit alla seconda prova in full-lenght. Thresholds è un compendio di emozioni vivide e toccanti immerse in un sound esplosivo.

Dalle assolate terre elleniche il suono avvolgente e oscuro di Theodoros. Every Day I Die è il suo affascinante debut album da solista.