Maneskin: recensione Teatro d’Ira Volume 1

I Maneskin tornano sulle scene con un album che all'apparenza sempre non distanziarsi dal loro esordio, ma che in realtà sposta di qualche metro la loro credibilità musicale.

I Maneskin tornano sulle scene con un album che all'apparenza sempre non distanziarsi dal loro esordio, ma che in realtà sposta di qualche metro la loro credibilità musicale.

Gli Hope At The Bus Stop con And A Thousand Other Things fanno la spola tra i solchi delle radici folk-rock, i sentieri introspettivi e bucolici dell'alt-rock statunitense contemporaneo e la musica West Coast anni '70.

L'esordio omonimo dei Blocco 24 si muove tra la new wave più illuminata, il cantautorato colto e l'elettronica, il tutto con liriche profonde e terribilmente inquiete.

Rodolfo Montuoro torna sulle scene musicali con Acoustica, un album da ascoltare con il cuore e con la testa. Un disco caratterizzato da un’originalità fuori dal comune e fuori da ogni regola.

Le spine della vita infliggono ferite lancinanti: in 1982 rOMA racconta di rapporti personali, sentimenti, solitudini e perdite tra cinismo e noise rock.

Omar Cremon, in arte O Mars, è un musicista a cui non piace fare le cose semplici. Lumina è un viaggio oscuro in cui le atmosfere si fanno plumbee dalla prima all’ultima nota.

cEvin Key (co-fondatore degli Skinny Puppy) con Resonance si circonda di ospiti - IAMX in testa - per realizzare una sorta di fotografia del presente, del passato e del futuro dell'industrial music.

Il duo di Austin Arrows to Fire affronta la pandemia con un pezzo che vuole raccontare l’esigenza di pensare e vivere la musica in un modo nuovo, così come la vita di tutti i giorni.

Dopo la parentesi sanremese con il brano Bianca Luce Nera (feat. Davide Toffolo), gli Extraliscio pubblicano il nuovo album È Bello Perdersi, nel quale mescolano la tradizione folk del ballo liscio a contaminazioni elettrodance moderne.

Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo. Due nomi che rimandano a piacevoli ricordi per gli appassionati di rock italiano. Mephisto Ballad non è assolutamente un album facile o di immediata fruizione.

Charlie Nieland torna con Divisions, un disco dai colori sfumati dove con grande naturalezza convivono atmosfere inquiete, beats elettronici e giri di chitarra avvolgenti cuciti ad arte sulla sua voce schietta e sincera.

Tremate, tremate, gli eighties son tornati. Con il suo progetto solista Bear of Bombay, Lorenzo Parisini riporta in auge due decenni fondamentali della storia della musica (contemporanea e non).

Il disco omonimo di Marco Graziosi è una bella raccolta di canzoni indie-pop; l'artista reatino si circonda di collaboratori ben rodati per mettere in scena (in musica) le sue capacità di scrittura.

Gli Arab Strap sono tornati e As Days Get Dark è il loro capolavoro. Sesso, morte e romanticismo sono i minimi comuni denominatori di un album che strizza l'occhio a diversi generi musicali.

Torna Richard Barbieri con Under the Spell, un viaggio musicale e sonoro che si esprime fra sperimentazioni elettroniche, divagazioni ambient ed echi jazz.