Extraliscio: recensione di È Bello Perdersi

Dopo la parentesi sanremese con il brano Bianca Luce Nera (feat. Davide Toffolo), gli Extraliscio pubblicano il nuovo album È Bello Perdersi, nel quale mescolano la tradizione folk del ballo liscio a contaminazioni elettrodance moderne.
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Extraliscio

È Bello Perdersi

Betty Wrong Edizioni Musicali

folk, ballo liscio, canzone d’autore, elettrodance

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extraliscio È Bello Perdersi recensioneDopo aver conquistato pubblico e critica con il brano sanremese Bianca Luce Nera (featuring Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti), la band romagnola Extraliscio, a distanza di un anno dalla pubblicazione di Punk Da Balera, manda alle stampe il nuovo album È Bello Perdersi, edito per Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi.

Gli Extraliscio sono composti dal polistrumentista Mirco Mariani, la star del liscio Moreno “Il Biondo” Conficconi, membro dell’Orchestra Casadei durante tutti gli anni Novanta, e la “Voce di Romagna Mia Nel Mondo” Mauro Ferrara.

Oltre alla produzione discografica, gli Extraliscio vantano diverse collaborazioni nel mondo dell’arte tricolore, tra cui la realizzazione di alcuni brani per la colonna sonora di Lei Mi Parla Ancora (film scritto e diretto da Pupi Avati, tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi) e la partecipazione nel docu-film di Elisabetta Sgarbi Extraliscio – Punk da Balera. Si Ballerà Finché Entra La Luce Dell’Alba (presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77° Mostra del Cinema di Venezia).

Lo spartito compositivo dei tre musicisti, ormai veterani del genere, raccoglie l’eredità di quel sentimento nostalgico, spensierato, romantico e aderente alla tradizione folk del ballo liscio romagnolo, che raggiunse il suo massimo splendore in termini di popolarità negli anni ’60 e ’70, e lo ripropone con un restyling più accattivante, più affine al gusto musicale contemporaneo, mescolando la memoria del compianto Raoul Casadei, la canzone d’autore e quelle sonorità orchestrali da struscio, balera, piadine e Sangiovese a contaminazioni moderne elettrodance e sintetiche.

La musica da discoteca italiana ante litteram, prima dell’avvento della disco music di matrice afromericana e teutonica, che ha fatto ballare e reso felici milioni di persone.

È bello perdersi nel fascino di certe atmosfere retrò, appartenenti a un linguaggio profondamente radicato nella nostra cultura regionale. E, al tempo stesso, è bellissimo perdersi in questo incantesimo: come cantava all’inizio degli anni Ottanta il maestro Battiato.

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Credits:

I testi delle canzoni sono scritti da Mirco Mariani e da Elisabetta Sgarbi, a cui si è aggiunta la firma di Pacifico nei brani Ninna Nonna Nanna e Bianca Luce Nera.

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Andrea Musumeci
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