Max Forleo: recensione di Dreams & Decadence

9 brani di cantautorato folk rock amaro e profondo per il milanese Max Forleo.
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

9 brani di cantautorato folk rock amaro e profondo per il milanese Max Forleo.

Sesto lavoro discografico a marchio Sick Tamburo per GianMaria Accusani, dieci brani che raccontano di addii ai sogni e consapevolezze con cui convivere.

Sono tornati i Therapy? e il loro Hard Cold Fire farà la gioia dei fans della prima ora, che troveranno un disco coerente come non mai e fortemente ancorato agli anni Novanta.

Gli italianissimi Rainbow Bridge sembra abbiano fatto un patto con il passato, soprattutto con quelli che furono gli anni '70.

Gli iconici neo-shoegazers A Shoreline Dream tornano con il sesto album in studio. Loveblind è una trasvolata onirica sulle ali di un tormento emotivo trasognato e oscuro.

Gli Statues con Black Arcs Rising ci riportano negli anni '90: tirate fuori il vecchio paio di Vans, i jeans più a tubo che avete, una felpa con un cappuccio comodo per tenere sotto un paio di cuffie e il vostro più fidato skate.

Da un manipolo di musicisti veterani dell'underground romano nasce Il Ciclo di Bethe. Novecento è il disco d'esordio, che raccoglie ospiti di lusso e che altro non è che una raccolta di sogni infranti, 13 brani che trasudano insofferenza per un mondo dominato da economia e finanza.

Al loro nono album, i The National di The First Two Pages of Frankenstein trovano nuova linfa vitale nella loro solita fitta nebbia, ma stavolta in lontananza s'intravede una luce.

Chi si cela dietro ai Animaux Formidables, il duo mascherato che porta in scena i nostri istinti ormai sopiti su un tappeto musicale in stile garage-fuzz-noise?

Con l'album d'esordio omonimo, sulla scia di una retrospettiva ascrivibile ai grandi classici del rock anglofono, i milanesi Neventies si rifugiano nella malinconia del passato per combattere il logorio della vita moderna.

Direttamente dagli anni '80 tornano dopo un lungo letargo i The Ultimate Dreamers, dal Belgio. Vi spoilero subito che ne è valsa la pena aspettare così tanto per avere un disco così piacevolmente a metà tra il post-punk britannico e l'elettronica belga.

Dopo ben sette anni dalla realizzazione del loro precedente disco, ecco che si ripresentano in pista gli Endless Harmony, quartetto italiano che strizza l’occhio a sonorità alternative metal.

72 Seasons dei Metallica: un caos troppo lungo, ostinatamente ordinato. Nelle tenebre però c'è un diamante puro e lucente. La luce che porta magari segnerà la via del futuro. Una recensione "doppia", in versione breve e in versione... per veri impallinati di Lars e soci.

È tornato Plaster: Obscura è un disco che manderà in brodo di giuggiole gli amanti dell'elettronica dura e pura e che si godranno le (tante) contaminazioni di cui è condito questo gioiello.

Dust You Are è il debut album dei 7Mondays. La band calabrese consegna un disco di alternative rock con derive shoegaze, electro/industrial e dream pop.