Gravenia: recensione album omonimo

Nella forma di un compatto e arrembante trio, i Gravenia nel loro omonimo esordio mostrano di aver ben appreso la lezione dei maestri dello stoner, in attesa di trovare un'impronta stilistica più compiuta.
News e recensioni di artisti e dischi di pischedelia.

Nella forma di un compatto e arrembante trio, i Gravenia nel loro omonimo esordio mostrano di aver ben appreso la lezione dei maestri dello stoner, in attesa di trovare un'impronta stilistica più compiuta.

Just The Way We Do dei romani Shalalalas è un ritorno dell'indie nel suo senso più tradizionale, all'insegna di una leggerezza che non diventa mai facilità.

A cavallo tra post rock e psichedelia, Iter è il secondo lavoro della creatura sonora partorita da Emanuele Calì, in arte Calgolla; un percorso plurilingue in un paesaggio infuocato su un terreno scabro e accidentato.

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate. Nella musica dei Neoprimitivi non c’è niente da capire: solo da ascoltare e da goderne.

I The Bravo Maestros offrono con Keep It Simple, Stupid! un esordio che è una gradevole ventata di pop 'vintage' mescolato a garage e una corposa dose di psichedelia.

Con Flowers Are Blooming In Antarctica, Laura Agnusdei accompagna l'ascoltatore in un viaggio cosmico nelle profondità del mare.

Per gli amanti delle sonorità alla Cramps e del desert rock più psichedelico, ecco il nuovo lavoro degli Inca Babies, storica band mancuniana anni '80.

Il cantautore e bluesman torinese Buzzy Lao torna con il suo nuovo album Black Karma, mescolando cantautorato italiano e suoni provenienti da ogni angolo del pianeta, in una suggestiva contaminazione di ritmi ed emozioni.

Con Gone Is The Day, I Kodaclips restano 'fedeli alla linea' dello shoegaze, ma nel contempo sembrano voler dimostrare di poter anche guardare oltre, senza necessariamente limitarsi a fissarsi le scarpe.

Quinto album solista che Gilmour stesso definisce il migliore da The Dark Side of The Moon. Sarà davvero così?

Black Snake Moan: il lamento del serpente nero torna a farsi sentire per condurci in un viaggio sciamanico tra luci e ombre, sogno e realtà.

Un tuffo negli anni ’90 con il concerto di una band che è uscita viva dal Brit pop: bentornati Kula Shaker! Ecco com'è andato il concerto di Milano.

Sì, i Kula Shaker hanno mantenuto fede al loro proposito di realizzare i sogni dei fan della band. Natural Magick è il loro ritorno alle origini.

Il doppio disco di Capitano Merletti è un tuffo in un mondo di forme, colori e suoni variegati giunto al suo zenit.

A gente come gli Amanda Mida non puoi e non devi chiedere qualcosa che abbia a che fare con il termine facile. Loro sono nati per essere liberi, senza catene e vogliosi di sperimentare, guardandosi sempre indietro più che in avanti.