Maniac Maison: recensione disco omonimo

Recensione di Maniac Maison, disco d'esordio del trio belga uscito il 22 maggio 2026 per Humpty Dumpty Records. Tra avant pop, synth e influenze jazz.

Recensione di Maniac Maison, disco d'esordio del trio belga uscito il 22 maggio 2026 per Humpty Dumpty Records. Tra avant pop, synth e influenze jazz.

Il glam-metal-rock degli Starbenders assume tinte synth pop nel tentativo di riportare in auge un genere iconico.

Are You Human? dei Krimea è un viaggio elettro‑emotivo che intreccia pulsazioni sintetiche e inquietudine poetica per interrogare, con eleganza, cosa significhi essere umani in un mondo sempre più digitale.

I Lone Assembly debuttano con Knots & Chains, un album che riesce a coniugare magistralmente i suoni freddi degli anni Ottanta con il pop più moderno per un risultato cupo ed oscuro ma che allo stesso tempo dona speranza e coraggio.

Con No Love Lost To Kindness gli Yumi Zouma affinano il loro indie-pop sognante, fra shoegaze, malinconia melodica e una rinnovata consapevolezza compositiva.

Ella Red debutta nella scena alt-pop con It’s Not Real, un album personale che promette milioni di stream.

Depeche Mode Memento Mori Mexico City: il testamento sonoro di una leggenda che sfida la mortalità. Qualità artica: top. Qualità audio: alquanto discutibile.

Prendete synth-pop ed elettronica e shakerate il tutto con un po’ di fascinazione per lo spazio, la fantascienza e l’azione politica: il cocktail che ne risulterà sarà solo un assaggio del nuovo album dei Cobol Pongide.

Nel suo album d'esordio, Bria Salmena si racconta attraverso un processo di esplorazione interiore tanto doloroso quanto liberatorio, ridefinendo il suo pedigree musicale nella corrispondenza tra rock chitarristico e tessiture elettroniche.

Koinè è il nuovo album di Pellegrino & Zodyaco: un dancefloor globale dove atmosfere partenopee si fondono a linguaggi sonori provenienti da ogni parte del mondo, creando di fatto un linguaggio comune e unificante.

Sharon Van Etten torna in scena con il nuovo progetto Sharon Van Etten & The Attachment Theory, mescolando la sua voce elegante e ammaliante a sonorità synth-pop e goth-folk dal gusto retrò.

Con il nuovo album A Mirror Brightly, il cantautore Michael Deni, aka Geographer, prosegue sull'enfasi compositiva e nostalgica di quei suoni synth-pop e dream-folk che arrivano dritti dagli anni 80.

Ma che bella sorpresa ritrovare gli Orchestral Manouvres In The Dark e goderceli in splendida forma.

45 anni di carriera e non sentirli, anche e soprattutto grazie a un'attività live senza sosta. I Simple Minds fanno uscire New Gold Dream (Live From Paisley Abbey), il capolavoro del 1982 risuonato per intero in occasione di un programma televisivo.

Per gli amanti del synth pop meno commerciali anni '80 ecco Music For Blind People, nuovo lavoro di Kazemijazi.