Neoprimitivi: recensione di Orgia Mistero

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate. Nella musica dei Neoprimitivi non c’è niente da capire: solo da ascoltare e da goderne.
News e recensioni di artisti e dischi rock.

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate. Nella musica dei Neoprimitivi non c’è niente da capire: solo da ascoltare e da goderne.

Il Primavera Sound Festival 2025 di Barcellona ha dimostrato che credibilità indie e appeal mainstream non si escludono a vicenda quando sei intelligente nella realizzazione della line-up.

Gli Electric Cherry sono arrivati al secondo album: Cherry Heart conferma una band al fulmicotone che guarda con rispetto ai "padri" dell'hard rock anni '70.

Il terzo album dei ragusani The Shameless si discosta dalla dark wave degli esordi a favore di un sound che è un misto di rock, blues, indie e new wave.

Un album specchio dei tempi dove i Negrita gliela cantano a chi ha il potere di cambiare il mondo e preferisce invece alimentare la guerra. Omaggio a Dylan, cover di De Gregori, sempre tutto all’insegna di un rock d’autore.

I The Bravo Maestros offrono con Keep It Simple, Stupid! un esordio che è una gradevole ventata di pop 'vintage' mescolato a garage e una corposa dose di psichedelia.

Daimon è l'esordio del trio romano Nuovo Disordine Mondiale. Prodotti da Giulio Ragno Favero, esprimono potenza, intensità e rabbia attraverso testi crudi e una "ricetta" musicale di cui si parlerà a lungo.

I Tombstones In Their Eyes sono cresciuti a pane e psichedelia: Asylum Harbour ha un magnetismo di base che fa solo bene alle orecchie.

Un album che parla di sicurezza sul lavoro. Ma anche di fragilità e bisogno di sostegno. I Save Our Souls impacchettano alcune canzoni scritte negli ultimi anni in un nuovo disco rock.

Nel suo primo full length, il cantautore triestino caspio si chiede se è davvero perfetto, questo mondo, o se sia solo una gabbia, neanche tanto dorata, dalla quale è difficile scappare.

Il cantautore Luca Crippa pubblica due nuovi album a nome Luca & The Tautologists, classic rock osservando il mondo e le sue emozioni.

I Need Her Liver esistono da tantissimi anni ed è un peccato che in pochi li conoscano. La loro musica è un mix di puro hard rock che si fonde con elementi psichedelici e grunge. Il loro ultimo Bonobo vale l'ascolto.

L’irish rock dei Mardi Gras si insinua poeticamente nelle 8 canzoni che fanno da colonna sonora ad una graphic novel su due fratelli che devono superare un momento difficile.

Numero Zero è sinonimo di ripartenza per il duo fiorentino Manitoba, alla ricerca di un nuovo sound e di un nuovo approccio alla composizione.

Soft rock per il secondo album dei Malarima, storie di amore e sogni ancora da realizzare.