John Strada : Basta Crederci Un Po’

Quota 9 per i dischi del rocker emiliano John Strada, un album di morbido rock su quanto osservato oggi.
News e recensioni di artisti e dischi rock.

Quota 9 per i dischi del rocker emiliano John Strada, un album di morbido rock su quanto osservato oggi.

Le mille sfaccettature de Il Male secondo gli Zen Circus: tra rock e canzone d’autore, 11 brani su cosa volevamo essere e cosa siamo veramente, preferendo il male al bene artificiale.

Debutto roccioso per gli svedesi Tush con il loro rock seventies tirato tutto d’un fiato. I Tush cantano “Non risparmieremo un solo penny” rivendicando un rock energico e senza compromessi.

Stand and Be Recognized è il percorso narrativo dei The Nude, otto canzoni per raccontare "la discesa nella follia e la dura risalita".

Continua la carriera solista della cantautrice britannica Lavinia Blackwall, che mescolando influenze folk, rock e pop, dà vita a un disco variegato ma coerente incentrato sulla scrittura.

Just The Way We Do dei romani Shalalalas è un ritorno dell'indie nel suo senso più tradizionale, all'insegna di una leggerezza che non diventa mai facilità.

In occasione del ventennale di Ballate per piccole iene, Agnelli rimette in piedi la formazione originale degli Afterhours di quell’album e parte per un tour celebrativo che sa anche di chiusura dei cerchi.

Meri Lu Jacket è una musicista che ha girato il mondo e lo si capisce tanto quando si ascolta il suo nuovo disco, dal titolo All In. Questo lavoro è ricchissimo di influenze e ha nell’eterogeneità il suo grande punto di forza.

Lasciate ogni speranza, o voi che entrate. Nella musica dei Neoprimitivi non c’è niente da capire: solo da ascoltare e da goderne.

Il Primavera Sound Festival 2025 di Barcellona ha dimostrato che credibilità indie e appeal mainstream non si escludono a vicenda quando sei intelligente nella realizzazione della line-up.

Gli Electric Cherry sono arrivati al secondo album: Cherry Heart conferma una band al fulmicotone che guarda con rispetto ai "padri" dell'hard rock anni '70.

Il terzo album dei ragusani The Shameless si discosta dalla dark wave degli esordi a favore di un sound che è un misto di rock, blues, indie e new wave.

Un album specchio dei tempi dove i Negrita gliela cantano a chi ha il potere di cambiare il mondo e preferisce invece alimentare la guerra. Omaggio a Dylan, cover di De Gregori, sempre tutto all’insegna di un rock d’autore.

I The Bravo Maestros offrono con Keep It Simple, Stupid! un esordio che è una gradevole ventata di pop 'vintage' mescolato a garage e una corposa dose di psichedelia.

Daimon è l'esordio del trio romano Nuovo Disordine Mondiale. Prodotti da Giulio Ragno Favero, esprimono potenza, intensità e rabbia attraverso testi crudi e una "ricetta" musicale di cui si parlerà a lungo.