Lucio Corsi: recensione di La Gente Che Sogna

La Gente Che Sogna è il nuovo album di Lucio Corsi, un glam party che prende forma nel disincanto di fantasie narrative, tra cantautorato italiano e un'eccentrica anima rock'n'roll di matrice anglofona.
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

La Gente Che Sogna è il nuovo album di Lucio Corsi, un glam party che prende forma nel disincanto di fantasie narrative, tra cantautorato italiano e un'eccentrica anima rock'n'roll di matrice anglofona.

Gli Oil On Canvas continuano ad alimentare quell'idea di corrispondenza tra musica, mondo dell'arte, linguaggio visivo dei colori ed esperienze personali, immaginando le loro canzoni come fossero quadri esposti in una galleria d'arte.

L’EP di debutto dei Fiesta Alba è destinato ad abbattere tutte le frontiere – geografiche e di genere – e a distinguersi dalla massa.

Con questo nuovo album, i Dang Dang danno vita a un'ibrida texture stilistica dalle molteplici nuances sonore, rievocando l'epica di quel sound synth-centrico che già quarant'anni fa guardava al futurismo.

I Tidal Frame hanno i piedi piantati a Teramo, ma il cuore che batte per il punk-rock / alternative d'oltreoceano.

Il secondo album degli ELLE è pop, elettronica, folk, rock e dream wave… per condensare con i suoni lo sforzo di reagire a una barriera emotiva.

I Punkreas sono dei ragazzacci che a dispetto della loro lunghissima carriera riescono ancora a produrre canzoni che si stampano in testa come se non ci fosse un domani.

9 brani di cantautorato folk rock amaro e profondo per il milanese Max Forleo.

Sesto lavoro discografico a marchio Sick Tamburo per GianMaria Accusani, dieci brani che raccontano di addii ai sogni e consapevolezze con cui convivere.

Sono tornati i Therapy? e il loro Hard Cold Fire farà la gioia dei fans della prima ora, che troveranno un disco coerente come non mai e fortemente ancorato agli anni Novanta.

Gli italianissimi Rainbow Bridge sembra abbiano fatto un patto con il passato, soprattutto con quelli che furono gli anni '70.

Gli iconici neo-shoegazers A Shoreline Dream tornano con il sesto album in studio. Loveblind è una trasvolata onirica sulle ali di un tormento emotivo trasognato e oscuro.

Gli Statues con Black Arcs Rising ci riportano negli anni '90: tirate fuori il vecchio paio di Vans, i jeans più a tubo che avete, una felpa con un cappuccio comodo per tenere sotto un paio di cuffie e il vostro più fidato skate.

Da un manipolo di musicisti veterani dell'underground romano nasce Il Ciclo di Bethe. Novecento è il disco d'esordio, che raccoglie ospiti di lusso e che altro non è che una raccolta di sogni infranti, 13 brani che trasudano insofferenza per un mondo dominato da economia e finanza.

Al loro nono album, i The National di The First Two Pages of Frankenstein trovano nuova linfa vitale nella loro solita fitta nebbia, ma stavolta in lontananza s'intravede una luce.