Michelangelo Mineri & Max Cosmico: La Musica Differenziata

Armati di una buona dose di sarcasmo e di ironia, i due autori riminesi (d'adozione) tratteggiano la colonna sonora di una "generazione 1000 euro" disillusa e sfiduciata.
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Armati di una buona dose di sarcasmo e di ironia, i due autori riminesi (d'adozione) tratteggiano la colonna sonora di una "generazione 1000 euro" disillusa e sfiduciata.

Un’esplosione di note e luci psichedeliche risucchiata da un buco nel cielo. Tom Denney è il sole di questo sistema chiamato Lonely Ghosts.

Dodici brani campionati dal grande gruppo trip hop di Bristol. Un prezioso strumento per apprezzare meglio la loro musica, e per amarli sotto un altro punto di vista.

Biografia musicale per un ritorno sulla scena dei La Fayette Afro Rock Band.

Ad ogni titolo corrisponde una descrittiva emozione.
È musica sperimentale quella di Impossiblesoundtracks dei The Alps, è un’iniziazione solenne, è un vestito che indossa l’imperfetto, è la parola nascosta del singolo.

Ancora in pista i padroni indiscussi del grindcore. Time Waits For No Slave non fa che confermare l'andazzo preso dai britannici, sempre meno alle prese con il genere originario e sempre più vicino a sonorità più canoniche.

Il cantautore, da anni sulla bocca e sulla penna della critica più attenta, col suo nuovo album potrebbe richiamare l'attenzione al di là della schiera di stretti appassionati. Il suo nuovo disco è una collezione di acquarelli sull'amore, ironici e disincantati.

Incomprensione, autocommiserazione, abbandoni. Nel suo ultimo album Morrissey ripropone i temi principali della sua poetica decadente. E lo fa con solita passione.

Disincantu è un concentrato di sicilianità che non basta più a stupire dopo la convincente precedente prova di Agghiastru

Nonostante l'innesto delle voci in alcune canzoni, il secondo album di questo trio torinese risulta un discreto disco strumentale di sperimentazione noise dai ritmi travolgenti.

L’electro-pop di Next Time, secondo album dei Bodi Bill, si mostra – anche se muovendosi sulla falsariga dei Notwist - straordinariamente inconsistente e stilisticamente moderato.

Bentornati Kreator! I parrucchieri facciano festa, perché Hordes of Chaos è un album che spettina.

Scorre tutto su di una piattaforma, di suoni divergenti, le sonorità che trascrivono il tempo, lo spazio sono lontane. Lions and Tigers and Blear oh my dei Tin Man, piace perché ha gusto.

Suoni dark e malinconici per i due demo degli Underscore, che varcano un terreno poco italiano.

L’America vista con gli occhi di un ragazzo campano. Un esordio da non sottovalutare.