Michelangelo Mineri & Max Cosmico: La Musica Differenziata

Armati di una buona dose di sarcasmo e di ironia, i due autori riminesi (d'adozione) tratteggiano la colonna sonora di una "generazione 1000 euro" disillusa e sfiduciata.

Michelangelo Mineri & Max Cosmico

La Musica Differenziata

(Cd, Latlantide/Giucar Services, 2008)

canzone d’autore

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cosmicoProveniente da percorsi artistici e personali estranei e differenti, il duo formato da Michelangelo Mineri e Massimiliano Colosimo (in arte Max Cosmico) ci regala un esordio al vetriolo graffiante e corrosivo. La Musica Differenziata da loro proposta con leggerezza e con (buon) gusto per la provocazione, si diverte a far piazza pulita di convenzioni e sentimentalismi, arrivando dritta in pancia senza passare per il cuore.

Gli otto episodi (più due videoclip e la cover heavy prog di Pablo di Francesco De Gregori), equamente firmati tra i due autori, compongono il quadro di una società ormai in declino, in cui a prevalere è una persistente condizione di malsana precarietà. Lavorativa in primis, ma anche sentimentale, sociale, ambientale e, last but not least, morale.

Dalla cantautoriale Ecoballe alla incalzante 1000 Euro Blues (che sarebbe da diffondere a palla durante gli scioperi e le manifestazioni per la tutela dei diritti dei lavoratori, altro che concertone per il 1° maggio…), passando per la illuminante (e desolante…) Repubblica Banana (“…la sicurezza il lunedì, il martedì lo spazio alle opinioni, la giustizia di mercoledì, giovedì gnocchi e venerdì tarocchi, poi viene il sabato e nuove stragi…”), quello che ascoltiamo è un meraviglioso “…qualcosa che assomiglia a ridere nel pianto…”, capace di non sconfinare mai nell’invettiva sterile e nella demagogia. Ed è anche per questo che l’album si fa apprezzare.

Oltre la leggerezza, però, oltre l’approccio easy delle apparenti canzonette, La Musica Differenziata è un macigno gettato nelle acque ristagnanti della società italiana, l’ennesima dimostrazione di come oggi, in questo Paese, l’arte della politica sia ormai prerogativa di comici o autori satirici. Oppure di giovani e beffardi musicisti.

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Ivan Masciovecchio
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