Kodaclips: recensione di Gone Is The Day

Con Gone Is The Day, I Kodaclips restano 'fedeli alla linea' dello shoegaze, ma nel contempo sembrano voler dimostrare di poter anche guardare oltre, senza necessariamente limitarsi a fissarsi le scarpe.
I Cd ascoltati per voi (a tutto volume), valutati da noi

Con Gone Is The Day, I Kodaclips restano 'fedeli alla linea' dello shoegaze, ma nel contempo sembrano voler dimostrare di poter anche guardare oltre, senza necessariamente limitarsi a fissarsi le scarpe.

Con Soft Tissue, i Tindersticks mostrano ancora una volta la grande capacità di trasmettere un linguaggio discreto e raffinato, che si tinge di intimità magica, soave e al tempo stesso tormentata.

Cinque anni dall'esordio, ma l'attesa non è stata vana: con Soft, le Bones UK centrano il bersaglio, e di mezzo c'è anche l'Italia.

Con Studio, Monolake (aka Robert Henke) continua a esplorare i confini della musica elettronica, creando un'opera che fonde abilmente elementi di techno minimalista, ambient e sound design sperimentale.

Blindness è l'ottavo album in studio del crooner/filosofo americano Fred Abong. Dieci canzoni forgiate sul suono di piano e tastiere per un disco che racconta l'amore e tutte le sue infinite sfumature.

Rhythm and blues delle origini, da un artista leggendario - Bill Wyman - che alla soglia dei 90 anni guarda ancora al futuro. Un futuro che è anche passato.

Rovistando tra le macerie emotive della contemporaneità e nei cassetti dei sogni infranti, la band emiliana Cambra fa il suo esordio discografico con l'album intitolato Scatole.

Riferimenti letterari, esperienze personali e potenza espressiva confluiscono nell'album d'esordio della cantautrice britannica Paris Paloma intitolato Cacophony.

Con Unfulfilled i Dear Bongo si muovono tra i tracciati della scena alternative americana, da Frank Zappa in poi, realizzando un album ricchissimo di sfumature che reclamano attenzione.

Tim Bowness, più noto per il progetto No-Man, torna con Powder Dry, tra post-punk e suggestioni floydiane.

Quinto album solista che Gilmour stesso definisce il migliore da The Dark Side of The Moon. Sarà davvero così?

Torna Sara Tudzin con i suoi Illuminati Hotties: in Power, l'indie rock al femminile batte più di un colpo.

Il quartetto italo-tedesco The Loyal Cheaters centra il bersaglio con un album in puro stile punk rock.

Wild God è un album necessario, musicalmente complesso, destinato ad ampliare la già vasta platea di seguaci di Nick Cave and the Bad Seeds.

Preparatevi a un viaggio sonoro che vi lascerà senza fiato! Laurie Anderson, la regina indiscussa dell'avanguardia, è tornata con Amelia, il suo primo album di inediti dal 2018 e con cui - per l'ennesima volta - ridefinisce cosa può essere la musica.