Not Moving: recensione di Live in the Eighties

È davvero un peccato sapere che in Italia ci siano state entità come i Not Moving, confinanti a veri eroi di culto, che non hanno conosciuto o assaporato la gloria che avrebbero davvero meritato.

È davvero un peccato sapere che in Italia ci siano state entità come i Not Moving, confinanti a veri eroi di culto, che non hanno conosciuto o assaporato la gloria che avrebbero davvero meritato.

Fat Pop è il nuovo lavoro di Paul Weller. Non un disco facile, ma un insieme di affreschi in cui c’è tutto e il contrario di tutto.

Damiano Bignami, artista a tutto tondo lodigiano, è un musicista autodidatta in grado di suonare più strumenti e ha sempre visto nella musica un mezzo fondamentale dove poter condensare emozioni e stili che sono legati indissolubilmente alla figura dei Pink Floyd.

Con Cronaca Nera e Musica Leggera i Ministri hanno realizzato un EP di musica da palco, da concerto e da divertimento, in un momento storico in cui la ricerca dello svago e della voglia di evadere è qualcosa a cui ognuno vuole ambire.

I Fireground propongono musica gelida, nel senso che il loro modo di approcciarsi alla musica sembra derivare tanto da gruppi del nord Europa.

In Ri-Evoluzione dei Ninfea c’è tanta rabbia che viene, però, incanalata seguendo dei sentieri musicali importanti.

Alla fine della giostra da un disco degli Offspring sai sempre quello che puoi trovare: divertimento, solarità, energia e una sana voglia di divertirsi.

Seconda fatica per gli Squeamish Factory, band italiana di una certa esperienza, che in Plastic Shadow Glory continua il suo percorso di crescita, mettendo insieme un pugno di canzoni toste e piene di energia.

Fenice di Francesco Setta è un lavoro bello, nel senso più nobile della parola, condito da ottime canzoni che non annoiano, ma crescono con il passare degli ascolti.

I Van Kery si destreggiano alla perfezione tra coordinate rock e blues, dando origine a una mistura mai tramontata, ma dal grande fascino.

Questo Greatest Hits Vol. 2 - The Better Noise Years è un ottimo modo per seguire l'evoluzione dei Papa Roach, band che ha tentato in tutti i modi (spesso riuscendoci) di non rimanere incastrata nel nu-metal.

Possiamo tranquillamente affermare che il binomio creatosi tra il chitarrista degli Iron Maiden Adrian Smith e il funambolico Ritchie Kotzen è di quelli riusciti.

Valerio Sanzotta, con Naked (Oltre Lo Specchio), disegna degli spaccati di musica cantautorale di estrema qualità

Ocean di Andrea Mainini è un disco strumentale di puro post rock, con connotati blues che non mancano e atmosfere molto da colonna sonora anni 70 (film polizieschi, tanto per essere chiari).

Omar Cremon, in arte O Mars, è un musicista a cui non piace fare le cose semplici. Lumina è un viaggio oscuro in cui le atmosfere si fanno plumbee dalla prima all’ultima nota.