Malmo: la recensione di Rotazione Rivoluzione

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Malmo

Rotazione Rivoluzione

(XO La Factory)

post rock

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malmo-rotazione-rivoluzione-recensionePortano il nome della mitica città svedese che ha dato i natali a Zlatan Ibrahimovic, ma provengono da Caserta. Con questo ossimoro tra freddo/caldo, si ripresentano sul mercato i Malmo, alla loro seconda fatica.

La band italiana, fautrice di un post rock di qualità, dimostra di avere molte frecce da tirare dal proprio arco. Rotazione Rivoluzione è un disco ben suonato, prodotto in maniera ineccepibile e con un pugno di canzoni che fanno centro.

Tra ricordi che riportano indietro ai migliori Bluvertigo (Buchi Neri) e brani molto diretti come Crateri e Letargo, i campani fanno capire di sapere osare il giusto, rendendo piacevole l’ascolto di un disco che potrebbe apparire ostico solo in apparenza.

Cerchi Concentrici è una piacevole cavalcata intervallata da stacchi più quieti su cui si erge l’ottimo lavoro della batteria incessante e rullante. Sembra quasi di ascoltare i seminali Far di Jonhatan Matranga, autori a fine anni 90 di dischi che avrebbero influenzato in futuro anche i Deftones.

Non manca la fase lenta e sperimentale come in Wabi Sabi, mentre la title track è la classica situazione sperimentale di post rock che si confà ad un gruppo che si è sempre saputo ben districare in questo particolare ambito.

Il disco, di assoluta qualità, termina con la completa Sequoie in cui la dimensione intima si fonde in maniera ineccepibile con la forza dirompente ed elettrica delle chitarre. Davvero bravi.

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